Biblioteca essenziale in fisioterapia

La riabilitazione in ortopedia

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La Riabilitazione in Ortopedia” è il testo di riferimento sull’intervento riabilitativo delle patologie reumatiche, degenerative e traumatiche dell’apparato locomotore.Il successo del volume è dovuto soprattutto alle indicazioni terapeutiche, chiare e frutto di un lavoro multidisciplinare; il testo fornisce inoltre la descrizione dettagliata delle diverse patologie a carico di ciascun distretto, i criteri di valutazione del paziente e quelli per la pianificazione del trattamento.Volume di successo e di grande longevità. L’edizione pubblicata nel 2004 ha venduto quasi 6000 copie mantenendo vendite costanti anche a distanza di diversi anni dalla data di pubblicazione; Molte novità rispetto alla precedente edizione italiana: nuovi capitoli sulla colonna, sull’anca e in generale maggiore spazio al ragionamento clinico organizzato per obiettivi terapeutici, Questa edizione sarà per la prima volta integrata da materiali video (sito web) per illustrare tecniche di rieducazione e riattivazione neuromuscolare dei diversi distretti (rachide, bacino, arto superiore e arto inferiore).Si è arricchita di un’importante sezione dedicata al trattamento dei disturbi spinali. In essa vengono approfondite le conoscenze relative alla valutazione e la riabilitazione dei segmenti cervicale e lombare attraverso un percorso in cui, a partire dalla diagnosi specifica, si arriva a classificare i pazienti in base ai tempi e alla gravità, per arrivare quindi alla definizione delle caratteristiche dell’intervento terapeutico;Vengono utilizzate le più moderne scale di valutazione della disabilità, alcune delle quali sono state recentemente validate in Italia;Si approfondiscono, infine, aspetti delicati della disciplina quali le manipolazioni e si introducono anche concetti di attualità (Clinical Prediction Rules) che rappresentano alcune tra le modalità più moderne e di prospettiva con cui impostare i programmi terapeutici sui pazienti di interesse riabilitativo.

 

Anatomia funzionale : Anatomia muscoloscheletrica, Chinesiologia e Palpazione per Terapisti manuali

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Autore/i: Cael | Editore: Piccin
ISBN: 9788829920723 | Volume: Unico
Edizione: 2010 | Finitura: Brossura
Pagine: 450

Descrizione

Avere una chiara conoscenza della funzione muscolare e articolare al di là delle semplici azioni permette di comunicare chiaramente, avere credibilità e ottenere un compenso per il lavoro terapeutico. La richiesta emergente di una giustificazione di trattamenti in base ai risultati supporta ulteriormente il bisogno di un’accurata conoscenza del corpo in movimento. Anatomia funzionale è stato scritto per aiutare gli studenti del movimento umano e del lavoro corporeo a conoscere come le strutture anatomiche collaborano a generare il movimento. Sviluppare una conoscenza del corpo in tutto il suo complesso sincronismo è cruciale per gli studenti e il fisioterapista, al fine di pianificare trattamenti essenziali ed efficaci. I professionisti del fitness e dello sport sono inoltre sistematicamente chiamati ad analizzare i complessi schemi di movimento al fine di massimizzare l’esecuzione del gesto atletico e prevenire il trauma. Oltre a questi benefici pratici, la conoscenza dell’anatomia funzionale sviluppa una maggiore comprensione intellettuale e artistica del corpo umano in movimento. Con una profonda conoscenza delle relazioni struttura-funzione, cominciamo a vedere il corpo del paziente come una meraviglia vivente, respirante, in movimento. Anatomia funzionale: anatomia muscoloscheletrica, chinesiologia e palpazione per terapisti manuali può aiutarti a esplorare le strutture e le relazioni anatomiche responsabili di movimenti come il cammino, la corsa, il sollevamento e il lancio. Sarai guidato attraverso attività che comprendono l’ispezione, la palpazione e il movimento di queste strutture, permettendoti di creare un’immagine concreta e tridimensionale del corpo umano e del suo possibile movimento. ORGANIZZAZIONE E CONTENUTI I capitoli di Anatomia funzionale sono organizzati per costruire le regioni anatomiche dal terreno in su. Ciò significa che si identificano per prime le strutture più profonde, e poi si aggiungono altri strati strutturali. Questa organizzazione aiuta i lettori a comprendere la relazione tra strutture statiche come le ossa, i legamenti e le capsule articolari, e le funzioni dinamiche dei muscoli. I muscoli sono presentati dallo strato superficiale a quello profondo per sviluppare abilità di palpazione sistematica. Inoltre Anatomia funzionale raggruppa i muscoli funzionalmente. Per esempio, il gran dorsale e il grande rotondo sono disposti uno dietro l’altro nel corpo, hanno un’inserzione comune, ed eseguono le stesse azioni. Per questo motivo, essi sono considerati sequenzialmente nel capitolo 4. I primi tre capitoli del libro descrivono la composizione strutturale del corpo e come è in grado di produrre il movimento. Nel capitolo 1 sono esposti ed esplorati le strutture e i sistemi del corpo, l’organizzazione degli strati del corpo umano, la terminologia dell’anatomia e del movimento. Il capitolo 2 fornisce un’indagine approfondita delle ossa e delle articolazioni, comprendente la loro struttura fondamentale, le varie forme e funzioni, la classificazione, e le sedi in cui si situano i diversi tipi nel corpo. Il capitolo 3 si occupa dei muscoli scheletrici, di cui espone le funzioni, le proprietà, le direzioni e i tipi di fibre, i diversi tipi di contrazioni generate, e come queste sono regolate. Dopo avere studiato questi capitoli introduttivi, dovresti essere in grado di conoscere le strutture fondamentali del corpo e le modalità per produrre il movimento. Inoltre devi aver acquisito un linguaggio per discutere questi concetti. Ciascuno dei sei capitoli successivi esplora una specifica regione del corpo. Questi capitoli seguono una struttura sistematica, dove lo stesso tipo di informazione occupa lo stesso posto in ciascun capitolo. Questa prevedibilità ti aiuterà a localizzare facilmente e velocemente qualsiasi argomento all’interno dei capitoli

 

Anatomia Clinica di Netter

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Autore/i: Hansen – Lambert – Dammacco – Danieli – Realdi – Netter | Editore: Emsi
Volume: Unico
Edizione: 2009 | Finitura: Rilegato
Pagine: 665

Descrizione

Edizione italiana a cura di F. Dammacco, G. Danieli, G. Realdi
Siamo certi di non sbagliare affermando che non vi e’ medico laureatosi in qualsiasi parte del mondo negli ultimi 70 anni che nella propria formazione professionale non abbia avuto modo di conoscere e piu’ spesso di trarre vantaggio dallo straordinario lavoro illustrativo e didattico svolto per tanti anni, e pressocche’ in tutti i settori della medicina dal Dottor Frank H. Netter. Il filo conduttore del volume e’ quello di considerare lo studio dell’ anatomia come inscindibile dalle implicazioni cliniche connesse alle strutture anatomiche, fornendo al lettore la chiave di apprendimento di quell’ affascinante settore della moderna medicina qual’ e’ appunto l’ Anatomia Clinica.

 

L’ esame clinico ortopedico – Un approccio EBM

Questo volume è giunto alla terza edizione, edizione che è stata aggiornata, sia nel testo sia nelle immagini e con 84 nuovi studi. Questa nuova edizione consente di rivedere rapidamente l’affidabilità e l’utilità diagnostica di esami fisici muscolo-scheletrici. Estremamente facile da usare ti guida attraverso l’anatomia e l’esame clinico. Lo scopo del volume è duplice: servire da libro di testo nei corsi sulla valutazione dell’apparato muscolo-scheletrico nella pratica accademica e fornire al clinico una ricca quantità di informazioni sulle definizioni pratiche e sulle relative proprietà diagnostiche dei test e delle misurazioni più importanti, in un contesto che può portare a una decisione nella pratica clinica ortopedica, informazioni che dovrebbero fornire la base per condurre ulteriori ricerche. Ma quello che rende insostituibile questo testo sono le numerosissime tabelle, corredate di relativa bibliografia, in cui sono riassunte in maniera sistematica le informazioni desunte dai lavori pubblicati (EBM).

di Cleland – Kopponhaver – Su  • 2017

 

Guida alla lettura dell’ Atlante di Anatomia Umana di Frank Netter

 

Autore/i: Netter – Cocco – Manzoli – Barni – Morini – Palumbo – Papa – Toni – Ribatti | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: II 2008 | Finitura: Brossura
Pagine: 648

Descrizione

Lo scopo di questa Guida, basata sulla terza edizione dell’Atlante di Anatomia Umana di Netter, è quello di supportare lo studente nella lettura e nella comprensione delle immagini dell’Atlante. Per ogni tavola, una scheda mette in evidenza gli elementi rilevanti e il messaggio principale, passando poi a valutare eventuali aspetti secondari o accessori. A completamento di numerose schede sono stati inseriti utili riferimenti di anatomia funzionale e clinica. Si compone di 542 tavole CONTENUTO Sezione I – Testa e collo; Sezione II – Dorso e midollo spinale; Sezione III – Torace; Sezione IV – Addome; Sezione V -Pelvi e perineo; Sezione VI – Arto superiore; Sezione VII – Arto inferiore; Sezione VIII – Anatomia per sezioni.

Clinica ortopedica – Manuale – Atlante

di Mancini – Morlacchi

Ogni manuale universitario aspira ad assolvere l’impegnativo compito di presentare in maniera organica e completa i risultati più solidi e aggiornati della ricerca scientifica, assicurando al contempo al lettore la massima chiarezza e accessibilità. Di volta in volta, sono gli studenti a decretarne il successo, passandosi la voce che i suddetti obiettivi sono stati pienamente raggiunti. È quanto si è verificato con il presente volume, certamente da annoverare tra i successi editoriali dell’Editore Piccin: un testo che ha introdotto generazioni di aspiranti medici alla conoscenza dell’ortopedia. La presente riedizione dello storico manuale si prefigge pertanto di aggiornarlo esclusivamente in relazione a ciò che le più recenti acquisizioni della ricerca scientifica internazionale avevano reso obsoleto. Immutato rimane l’impianto generale, caratterizzato da una scrupolosa progressività nella trattazione degli argomenti e dalla sistematica interazione fra testo e immagini, frutto della diuturna collaborazione dei due Autori. Immutata rimane altresì la finalità ultima del testo: mettersi a servizio degli studenti, affinché anch’essi possano, un domani, mettersi a servizio dei loro pazienti.

 

Anatomia del movimento umano – Struttura e funzione – Con accesso on – line

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Autore/i: Palastanga – Field – Soames | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: V 2007 | Finitura: Brossura
Pagine: 736

Descrizione

Il volume è un importante strumento per apprendere e approfondire la conoscenza dell’anatomia umana analizzandone la struttura e la funzione in modo da comprendere nei dettagli, i meccanismi che permettono il movimento. Questa quinta edizione è stata aggiornata in modo sostanziale nei contenuti, con l’introduzione di nuovi disegni a colori completati, quando necessario, da immagini radiografiche. CONTENUTO 1. Introduzione – 2. Arto superiore  3. Arto inferiore  4. Tronco e collo  5. Capo e cervello.

 

Fisiologia articolare – Arto inferiore – Arto superiore – Tronco e rachide

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Autore/i: Kapandji | Editore: Monduzzi
Volume: Opera in tre volumi
Edizione: V 2002 | Finitura: Brossura
Pagine: 820

Grazie all’impegno della casa Editrice Monduzzi Editoriale S.r.l il testo di Fisiologia articolare di A.I. Kapandji viene ristampato in lingua italiana. L’edizione precedente italiana, dello stesso editore, era del 1994, ma, come hanno ben illustrato, l’autore e l’editore francese, questa non è una ristampa ma una nuova edizione, sia nella veste editoriale, a colori, sia per l’arricchimento del testo; 16 anni non sono pochi per un testo di Fisiologia articolare di cui la prima edizione risale al 1965!

Anche il titolo è stato modificato in Anatomia funzionale per meglio indicare le caratteristiche di questa opera: unire alla precisa descrizione anatomica una seducente analisi di biomeccanica del corpo umano, con esaurienti ed acuti riferimenti alla funzione ed alle patologie.

A mio parere è un capolavoro di filosofia cartesiana applicata all’anatomia umana.

Le prefazioni ai tre volumi dell’opera di Kapandji scritte da famosi chirurghi ortopedici francesi e le traduzioni nelle varie lingue dimostrano l’importanza di questo testo per tutti coloro che si interessano di Apparato locomotore e mi dispensano da ulteriori commenti.

Dopo aver curato la prima traduzione in italiano del 1994 sulla 5 a francese, ho affrontato questo rinnovato impegno nella convinzione che questi 3 volumi siano tuttora indispensabili sia per gli studenti di medicina che di tutte le professioni affini, e forse non solo per gli studenti, un “rappel” è sempre opportuno anche dopo anni di professione medico-chirurgica.

Il lessico francese di Kapandji, oltre che preciso, è coinvolgente, con esempi e riferimenti non solo scientifici, che dimostrano una cultura eclettica “enciclopedica”; ho cercato, nel limite che ogni traduzione comporta, di conservare queste caratteristiche pure nella versione letterale italiana. L’impegno è stato totale, spero che il risultato sia adeguato.

Imaging in riabilitazione

Autore/i: Malone – Hazle – Grey – Severini | Editore: Edi-ermes
ISBN: 8870513610 | Volume: Unico
Edizione: 2011 | Finitura: Brossura
Pagine: 308

Descrizione

La diagnostica per immagini (imaging) ha subito un’enorme evoluzione dopo l’introduzione delle nuove tecniche computerizzate, così come sono aumentate le competenze e conoscenze richieste a quanti si occupano di riabilitazione; questi professionisti oggi sono in grado di fornire ai propri pazienti una quantità maggiore di informazioni, ottenute attraverso test specifici e utilizzando le tecniche più moderne di diagnostica per immagini, e quindi di personalizzare in maniera più accurata i programmi di riabilitazione.
Devono, allora, essere in grado di leggere e capire un referto, di sapere quali tessuti e strutture si possono evidenziare con una TAC e quali con una risonanza magnetica e quando invece sia utile un’ecografia. Devono possedere quelle conoscenze di base sulla diagnostica per immagini che mettano in condizione di comprendere la terminologia radiologica per distinguere, per esempio, se si tratti di un quadro cronico o acuto, traumatico o degenerativo, superficiale o profondo.
In ogni capitolo di questo volume vengono descritte le tecniche più adatte alla diagnostica delle patologie delle varie regioni corporee e proposti utili consigli per guidare il lettore nella scelta della metodica più adatta dal punto di vista clinico attraverso esempi pratici desunti da casi reali.
Il volume è collegato a un’area web dedicata, contenente numerose immagini  anche animate e informazioni utili, in modo da favorire l’apprendimento delle tecniche e l’interpretazione dei risultati.

Ecografia muscolo – scheletrica – Patologia ed imaging integrato delle articolazioni

Autore/i: Monetti | Editore: Timeo
ISBN: 9788897162032 | Volume: Terzo
Edizione: 2011 | Finitura: Rilegato
Pagine: 250

Descrizione

Tanto devo nella mia carriera ad alcuni maestri che mi hanno formato nella crescita professionale. Il primo fra tutti è mio padre Carlo, che è stato Primario Radiologo al mitico Istituto Ortopedico Rizzoli, e che mi ha trasmesso i fondamenti della radiologia. Frequentando il Rizzoli e l’ambiente ortopedico, vissuto peraltro da me in prima persona in pronto soccorso per circa 2 anni, ho iniziato ad innamorarmi della diagnostica per immagini in campo muscolo-scheletrico. Va doverosamente citato il nonno Gian Giuseppe Palmieri, uno dei pionieri e capostipiti della Radiologia Italiana, cattedratico in Bologna, fra gli anni 30’ e 60’, e Presidente Onorario di innumerevoli Società Radiologiche Mondiali, che tanto ha dato alla Scuola Radiologica Italiana ed in particolare a quella Bolognese. Un doveroso ringraziamento va al mio Direttore di specialità, Professore Alberto Corinaldesi, ed al caro amico e cugino Gian Carlo Palmieri, con cui ho collaborato per tanti anni. In fine, e non per questo ultimo, un grandissimo riconoscimento deve essere rivolto al compianto Professor Turno Lubich, che con la sua fantastica lungimiranza, mi ha aperto la strada all’affascinante mondo della medicina sportiva. Il mio personale interesse verso questa disciplina risale a cavallo fra gli anni 70’ e 80’, quando, quasi da pioniere (ricordo che eravamo l’amico Giuseppe Balconi ed io in Italia e l’amico Bruno Fornage in Francia), cominciai ad effettuare studi ecografici sui cadaveri, onde poter perfezionare le conoscenze di anatomia, con le immagini partorite dalle prime apparecchiature compound manuali. Iniziammo le prime pubblicazioni e nel breve volgere di tempo si sviluppò a livello nazionale un notevolissimo interesse verso questo settore, che mi indusse ad organizzare nel 1985 un Congresso Nazionale di Ecografia Muscolo-scheletrica che radunò tutti i maggiori esperti italiani. In quel periodo ero aiuto co-responsabile del servizio di Radiologia presso l’Arcispedale S.Maria Nuova di Reggio Emilia, e Direttore del reparto di ecografia. Nel breve volgere di tempo mi trovai sommerso da richieste di medici che volevano frequentare il reparto, e fui costretto a ragionare sulla ipotesi di istituire una scuola apposita. Scuola che mi fu riconosciuta nello stesso 1985 dal Prof. Ludovico Dalla Palma, allora Presidente della Società Italiana di Radiologia, nell’ambito della Società Italiana di Ultrasonologia in Medicina e Biologia (S.I.U.M.B.). Nello stesso anno il Prof. Turno Lubich, allora Direttore della Scuola di Specialità di Medicina dello Sport all’Università degli Studi di Bologna, mi conferì la docenza di Professore a contratto in riferimento alla diagnostica ecografica dell’apparato Muscolo-Scheletrico, e la consulenza (a tutt’oggi mantenuta), presso lo stesso Istituto. L’interesse per questa dottrina continuava a crescere a dismisura, al punto che, nel 1989, grazie al fondamentale apporto del Prof. Roberto Passariello, fu istituita la sezione di diagnostica per immagini in Medicina dello Sport, che vantava come Presidente il mitico Prof. Folco Rossi, Vice Presidente il Prof. Antonio Francone, e Consiglieri Carlo Faletti, Fosco De Paolis, Ugo Albisinni ed il sottoscritto, e come Segretario Antonio Barile. Nel 1990, sempre grazie all’apporto del Prof. Turno Lubich, fui incaricato come ecografista ufficiale ai campionati mondiali di calcio Italia 90, esperienza che risultò esaltante. Nel 1992 assunsi la direzione del Dipartimento di Diagnostica per Immagini presso gli attuali Ospedali Riuniti Associati Nigrisoli, di cui tuttora sono Direttore. Sempre nello stesso anno fondai la scuola di Ecografia Muscolo-Scheletrica, che tuttora dirigo insieme all’ormai inseparabile amico e preziosissimo collaboratore Paolo Minafra. In quegli anni cominciò la mia intensa attività scientifica, durante la quale ho partorito svariati libri di ecografia muscolo-scheletrica e di imaging integrato. Sempre nello stesso periodo iniziò una assidua collaborazione e profonda amicizia con il gruppo dei radiologi americani costituenti la Società di Ultrasonografia Internazionale Musoc, con particolare riferimento agli amici carissimi Tony Bouffard e Marnix Van Holsbeeck, dirigenti radiologi presso l’Henry Ford Hospital di Detroit, presso il quale ospedale ho effettuato con loro uno stage. Questa proficua collaborazione mi ha consentito di essere relatore a numerosi Congressi internazionali, e nel 2004 mi è stato affidato l’onere, ma soprattutto l’onore, di organizzare il Congresso Mondiale di Ecografia Muscolo-Scheletrica a Bologna. Un’altra esperienza indimenticabile è stata la partecipazione alle Olimpiadi Invernali di Torino nel 2006 ed alle Paralimpiadi al Sestriere, in qualità di radiologo costituente la equipe capitanata dall’amico fraterno Carlo Faletti. In questi ultimi anni sono stato invitato, tramite lo staff di Esaote, a tenere svariate lezioni inerenti l’impiego del G-scan, la Risonanza Magnetica che effettua indagini della colonna e delle articolazioni in clino ed ortostatismo, presso svariate Università nel mondo fra le quali Cina, Argentina, Colombia, Messico e Spagna. Nel frattempo la mia scuola si è ulteriormente incrementata, e con mia grande soddisfazione è stata scelta ed inserita dal Comitato Internazionale ESSR, nel circuito mondiale di scuole e corsi di diagnostica muscolo-scheletrica. Una recente entusiasmante esperienza, è stata quella di partecipare ad un Cadaver-lab presso l’Istituto di Anatomia Umana dell’Università di Graz in Austria, insieme all’inseparabile Paolo Minafra ed all’amico ortopedico Luigi Romano, grazie al quale abbiamo potuto effettuare i preparati anatomici che potrete osservare nel libro. Un ringraziamento particolare va rivolto al Professore Friederick Andehuber, Direttore dell’Istituto stesso, grazie alla cortesia del Quale ci è stato concesso un accesso privilegiato a questi corsi. La mia professione di radiologo si è peraltro arricchita in tutti questi anni, ed in questo ultimo periodo in particolare, grazie alla collaborazione con l’amico Professor Claudio Tentoni, Direttore della Scuola di Specialità della Facoltà di Scienze Motorie presso l’ Università degli Studi di Bologna. La collaborazione costante con Claudio in Facoltà, mi ha permesso di sviluppare numerosi studi di cinesiologia applicati alla diagnostica per immagini, con particolare riferimento alla Risonanza Magnetica in ortostatismo (G-Scan) ed alla Elastosonografia.La più recente tappa della mia carriera è costituita dall’incarico conferitomi di Direttore del Centro Medico presso l’Autodromo Internazionale di Imola, nel quale, insieme alla mia equipe, presto assistenza in tutte le manifestazioni automobilistiche e motociclistiche nazionali ed internazionali. In riferimento a quanto sopraesposto, appare evidente con quanto entusiasmo abbia in questi anni affrontato il problema della diagnostica muscolo scheletrica. Mi auguro di potere trasferire tutte le esperienze maturate nella mia carriera, in questo primo volume di Tecnica ed Anatomia Ecografia e di Imaging integrato, che presto sarà seguito dal secondo volume contenente la patologia, e spero possa risultare di aiuto per tutti coloro che si apprestano ad intraprendere e sviluppare la metodica ecografica e l’imaging integrato in campo muscolo-scheletrico.

 

Atlante RM ( Risonanza magnetica ) dell’ apparato muscoloscheletrico

Autore/i: Heuck – Rohen – Drecoll | Editore: Piccin
Volume: Unico
Edizione: 2010 | Finitura: Rilegato Pagine: 340

Descrizione

Indice generale: Colonna Vertebrale – Colonna vertebrale cervicale Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Colonna vertebrale toracica Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Colonna vertebrale lombare Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale Cingolo scapolare e arto superiore – Spalla Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Braccio Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Gomito Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Avambraccio Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Polso Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Mano Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale Cingolo pelvico e arto inferiore – Bacino Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Coscia Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Ginocchio Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Gamba Sezione coronale Sezione sagittale Sezione assiale – Articolazione tibio-tarsica e piede coronale Sezione sagittale Sezione assiale ( LU ).

 

Diagnostica per immagini in traumatologia muscoloscheletrica

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Autore/i: Pope – Bloem – Beltran – Morrison – Wilson | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2009 | Finitura: Rilegato
Pagine: 1081

Descrizione

Edizione italiana a cura di Fabio Martino, Carlo Masciocchi
In questo volume gli Autori hanno scelto di ampliare il concetto tradizionale di apparato muscoloscheletrico assiale e appendicolare, includendo anche imaging di aree anatomiche muscoloscheletriche adiacenti, come il cranio e il volto, le articolazioni temporomandibolari, mandibola e dentatura, insieme a varianti normali e imaging postchirurgiche e di complicazioni.
. CONTENUTO Capitolo 1 Introduzione e principi generali, Capitolo 2 Imaging del trauma faciale e del cranio, Capitolo 3 Articolazione temporomandibolare, Capitolo 4 Traumi del rachide cervicale, Capitolo 5 Traumi della gabbia toracica e della colonna toraco-lombare, Capitolo 6 Spalla normale, Capitolo 7 Traumi del cingolo scapolare, Capitolo 8 Sindrome da conflitto della spalla, Capitolo 9 Instabilit à glenoomerale, Capitolo 10 Gomito normale, Capitolo 11 Lesioni ossee acute del gomito e dell’avambraccio, Capitolo 12 Lesioni dei tessuti molli del gomito, Capitolo 13 Polso normale, Capitolo 14 Patologia ossea acuta del polso, Capitolo 15 Instabilità del polso, Capitolo 16 Trauma osseo acuto della mano, Capitolo 17 Patologie dei tessuti molli della mano e del polso, Capitolo 18 Bacino e articolazione coxo-femorale: aspetti tecnici, anatomia normale, varianti comuni e basi biomeccaniche, Capitolo 19 Patologia ossea acuta della pelvi e dell’acetabolo, Capitolo 20 Lesione ossea acuta dell’anca e del femore prossimale, Capitolo 21 Patologia interna dell’anca e dell’estremo prossimale del femore (inclusa l’anca a scatto intra- ed extrarticolare), Capitolo 22 Ginocchio: aspetti tecnici, anatomia normale, varianti comuni e basi biomeccaniche, Capitolo 23 Patologie ossee acute del ginocchio, Capitolo 24 Disturbi del ginocchio: lesioni meniscali, Capitolo 25 Disturbi del ginocchio: patologie legamentose, Capitolo 26 Disturbi del ginocchio : patologia tendinea, Capitolo 27 Disturbi del ginocchio : alterazioni cartilaginee e osteo-condrali, Capitolo 28 Caviglia/piede: aspetti tecnici, anatomia normale, varianti anatomiche comuni e biomeccanica di base, Capitolo 29 Lesioni acute ossee della caviglia, Capitolo 30 Patologie dei tessuti molli della caviglia: i legamenti, Capitolo 31 Patologia dei tessuti molli della caviglia: i tendini, Capitolo 32 Lesioni dei tessuti molli della caviglia: lesioni osteo-condrali e impingement, Capitolo 33 Lesioni ossee acute del piede, Capitolo 34 Imaging dell’avampiede, Capitolo 35 Lesioni degli arti superiori nei bambini (incluse le lesioni sportive), Capitolo 36 Lesioni degli arti inferiori nei bambini (incluse le lesioni sportive), Capitolo 37 Manifestazioni scheletriche di abuso sui minori, Capitolo 38 Lesioni da stress, Capitolo 39 Effetti delle radiazioni ionizzanti sul sistema muscolo-scheletrico, Capitolo 40 Complicazioni del trauma osseo, Capitolo 41 Lesioni muscolari e sequele, Capitolo 42 Sindrome dolorosa regionale complessa.

 

Anatomia radiologica di Netter

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Autore/i: Weber – Vilensky – Carmichael – Netter | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2009 | Finitura: Brossura
Pagine: 475

Descrizione

Edizione italiana a cura di Lorenzo Bonomo Questo volume illustra come la moderna radiologia descrive l’anatomia umana, mettendo a confronto le immagini diagnostiche con una selezione di oltre 400 disegni anatomici tratti dall’Atlante di Anatomia Umana di Frank H. Netter. Tracciando un ponte tra il modo in cui le caratteristiche anatomiche sono rappresentate nell’atlante di Netter e il modo in cui appaiono nelle immagini radiografiche, il libro permette di familiarizzare con le immagini anatomiche umane così come appaiono nella pratica clinica.

 

Rieducazione posturale globale

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Autore/i: Souchard | Editore: Elsevier – Masson
ISBN: 9788821429972 | Volume: Unico
Edizione: 2012  Finitura: Brossura
Pagine: 184

Descrizione

Quest’opera è il risultato di trent’anni di evoluzione del metodo di Rieducazione Posturale Globale e rappresenta una guida completa ed esaustiva sia da un punto di vista scientifico che pratico. Il suo autore applica una rilettura della fisiologia e della fisiopatologia della funzione muscolare statica, associata a osservazioni personali e a ricerche in biomeccanica rigorosamente perseguite. Questo lavoro di sintesi, riccamente documentato e illustrato, permette di identificare chiaramente la responsabilità della retrazione muscolare nelle patologie muscolo-scheletriche, sia morfologiche che lesive, proponendo un trattamento originale delle stesse.
1 – Fisiologia e fisiopatologia dei muscoli statici Capitolo 1 – Funzione statica (I vari tipi di fibre muscolari, I tessuti, Il collagene, L’elastina, Le aponeurosi, Le fasce, I tendini, Le capsule articolari, I legamenti, Gli elementi elastici del sarcomero, I ponti di actina e miosina, Ottimizzazione della forza attiva, La forza passive, La cronologia dei coinvolgimenti, Struttura muscolare, Elasticità e rimbalzo, Le leve, Tipi di leve, L’angolo di trazione, Il lavoro meccanico, La velocità, Le tre funzioni statiche), Capitolo 2 – Il tono neuromuscolare  I riflessi (Il tono: definizione e ruolo, Clinica, Organizzazione di base del tono neuromuscolare,di stiramento (stretch reflex), Il riflesso miotatico inverso o riflesso tendineo, Recettori e afferenze, I recettori articolari, I recettori cutanei, Motoneuroni, unità motorie e reclutamento muscolare, Attività muscolare, controllo sensomotorio e stabilità articolare), Capitolo 3 – I meccanismi di controllo dell’equilibrio (Equilibrio o squilibrio stabile, Afferenze, centri di controllo, efferenze, La vista, il sistema vestibolare, il sistema somatosensoriale, Controllo degli squilibri posturali Pianificazione anticipata e ritardata, Il controllo midollare, Il tronco cerebrale, Il cervelletto, La corteccia), Capitolo 4 -Le fasi della costruzione (Lo sviluppo motorio, L’evoluzione dei riflessi, L’affinamento funzionale, il raggruppamento, Funzioni egemoniche e disposizioni muscolari, La respirazione, Prendere e portare a sé, La posizione eretta, Sedi muscolari egemoniche e spasticità, Le catene di coordinazione neuromuscolare), Capitolo 5 – I meccanismi di Professioni sanitarie Riabilitazione adattamento e di difesa Necessità Organizzazione Limiti (Importanza del sistema automatico, Le tre regole gerarchiche, Le aggressioni subliminali, Le aggressioni liminali, Le aggressioni massive o acute, I mezzi, Il costo: aumento generale e specifico del tono neuromuscolare, Il costo (seguito): il principio di precauzione, Il costo (seguito): il ricorso alla facilità, Il costo (seguito): l’eccesso compensatorio, Il costo (seguito): la fissazione dei compensi, Il costo (seguito): il paradosso degli effetti permanenti e delle cause scomparse, Il conflitto conscio-inconscio, L’autoguarigione, Conclusione, Orientamenti terapeutici), Capitolo 6 – Gli inevitabili inconvenienti dell’attività muscolare (Gli inconvenienti identificati, Altri inconvenienti identificabili), Capitolo 7 – Identificazione dei dismorfismi (Normalità e postura corporea, Le regole dell’osservazione, Comportamento del tipo anteriore o posteriore, Organizzazione segmentaria della colonna vertebrale, Il torace, Il cingolo scapolare, la spalla, l’arto superiore, Gli arti inferiori, Le inversioni di azioni muscolari, Inversione di azione muscolare a livello dell’articolazione coxo-femorale, Corrispondenze muscolari e osteoarticolari, Avvitamento del ginocchio: inversione di azione muscolare degli ischio-crurali e dei gastrocnemi a livello del ginocchio, Inversione di azione muscolare del tricipite surale a livello del Calcagno, Schemi di coordinazione motoria, Comportamenti misti, Antagonismi e complementarietà antero-posteriori, Aspetto individuale delle deformazioni morfologiche, Test di allungamento). 2 – Principi di trattamento Capitolo 8 – La globalità “ristretta” (L’unicità psicosomatica, Panacea e realtà, Individualità – Causalità – Globalità, Selettività, Simultaneità, Espansione della globalità e limiti di competenza, Conclusione), Capitolo 9 – I principi fisici dell’allungamento (L’elasticità, Fluage (creep), Fluage e tensione, Fluage e tempo di trazione, Rapporto forza/tempo, Fluage e coefficiente di elasticità, Fluage ed eterogeneità muscolare). 3 – Regole di applicazione terapeutica Capitolo 10 – Le posture di trattamento (Definizione, “Catene muscolari e famiglie di posture di trattamento, Le posture di trattamento, Famiglie di posture, La scelta delle posture), Capitolo 11 – La tensione  Le correzioni  Le contrazioni isometriche di lieve intensità  Le indicazioni (Gli obiettivi generali, Gli obiettivi di ogni postura, La personalizzazione del trattamento, Terapie qualitative, Il lavoro causale, L’intenzione terapeutica, La posizione all’inizio della seduta, Il dolore: domarlo, Dialogo con il paziente, La trazione passive, L’identificazione dei compensi e il loro controllo, La decoartazione, I tempi, Le pause, La progressione, La manualità, La contrazione isometrica nelle posture sempre più eccentriche, L’inibizione propiocettiva, Lavoro attivo e apprendimento, L’espirazione, I quattro pilastri del trattamento: la sommatoria degli effetti, Gli spinali, Dalla globalità all’efficacia analitica, La posizione seduta, Le disfunzioni qualitative e la necessità della loro correzione, Modifica dell’ordine correttivo durante la seduta, Indicazioni terapeutiche, Durata e ritmo delle sedute, Casi specifici, Reazioni e limiti, Fine del trattamento), Capitolo 12 - L’integrazione dei risultati (Propriocettività – Postura e movimento, Postura e automatismo, Gesto e controllo volontario, Le cause del ritardo all’integrazione, Integrazioni dinamiche, Integrazioni statiche, Analisi delle insufficienze dei risultati). 4 – Le autoposture Capitolo 13 – Le autoposture della Rieducazione Posturale Globale Principi e applicazioni dello Stretching Globale Attivo (Definizione, La prevenzione, Il mantenimento, L’allenamento fisico, Adattamento dei principi, Le necessità specifiche, La pratica dell’SGA, Limiti), Capitolo 14 – La preparazione sportiva (Importanza degli allungamenti nella preparazione fisica, I differenti approcci, La relazione forza-intensità – Il ciclo stiramentoaccorciamento, Ciclo stiramento-accorciamento e rigidità muscolare, Lo stretching, parte integrante del lavoro di base, Gli stiramenti che precedono la performance, Gli stiramenti dopo lo sforzo, Tolleranza allo stiramento e progresso), Il filo conduttore – Conclusioni, Ricerche, Bibliografia, Indice analitico.

Farmacologia in riabilitazione

DESCRIZIONE

Il primo libro di farmacologia dedicato a chi si occupa di riabilitazione scritto da farmacologi che operano in questo campo specifico Il testo offre una presentazione settoriale e mirata, ma completa, della farmacologia, concentrandosi sugli aspetti che interessano i pazienti in fase di riabilitazione. Gli Autori si sono posti l’obiettivo di raccogliere tutte le indicazioni utili ai professionisti che operano nel settore riabilitativo e fisioterapico, per agire con consapevolezza e in sicurezza, anche per quanto riguarda un ambito così delicato come quello delle terapie farmacologiche. Dopo le parti iniziali, dedicate ai concetti di base della farmacocinetica e della farmacodinamica, i capitoli si organizzano secondo una struttura che prevede l’iniziale descrizione di un determinato ambito fisiopatologico, seguita da una discussione sulle classi di farmaci di importanza clinica, con la descrizione delle principali caratteristiche chimiche e farmacocinetiche, dei meccanismi di azione e degli effetti indesiderati. Ogni capitolo si chiude con sezioni dedicate ai farmaci previsti durante la riabilitazione e alla loro rilevanza terapeutica, seguite da un caso clinico incentrato su specifiche problematiche riabilitative e, infine, da una lista, assolutamente aggiornata, dei preparati disponibili in Italia, suddivisi per principî attivi. Un glossario e un indice analitico particolarmente dettagliato sono proposti come strumenti di lavoro a uso del lettore. Descrizioni complete e aggiornate degli effetti indesiderati più frequenti. Descrizioni complete e aggiornate degli effetti indesiderati più frequenti e importanti in riabilitazione.

Kisner e Colby – L’ esercizio terapeutico – Principi e tecniche di rieducazione funzionale

 

Autore/i: Kisner – Colby – Giustini | Editore: Piccin
Volume: Unico
Edizione: II 2010 | Finitura: Brossura
Pagine: 998

Descrizione

Quando alcuni anni fa l’Editore Piccin ed i curatori dell’Edizione Italiana mi chiesero di fare la Prefazione alla precedente edizione di quest’Opera, L’esercizio terapeutico. Principi e tecniche di rieducazione funzionale, sono stato veramente onorato ed orgoglioso; sono stato poi molto soddisfatto di verificare come la risposta del mondo della riabilitazione italiana abbia confermato con un grande successo il giudizio di grande qualità che avevo dato del volume. Oggi è disponibile la nuova edizione che conferma l’originalità dell’opera, e la consolida, con una stesura ancora più ampia, completa e articolata, confermando ancora di più l’importanza che questa opera riveste da sempre nel mondo della Riabilitazione a livello internazionale. Molto importante è il contributo sia in termini scientifico- culturali che tecnici ed organizzativi che questo testo offre prima di tutto ai Fisioterapisti, ma contemporaneamente ai Fisiatri per sempre meglio consolidare la qualità dell’offerta di trattamenti e la cooperazione nella conduzione del Progetto Riabilitativo attorno alla persona presa in cura. Sappiamo come sia vero che talvolta l’esercizio terapeutico può divenire in qualche misura il punto di riferimento centrale e unificante di questo Progetto, facendo sintesi anche degli altri interventi terapeutici e portandoli a compimento funzionale ed individuale. Dagli interventi terapeutici tramite mezzi fisici, ai trattamenti cognitivo relazionali e psicoterapeutici, a quelli farmacologici locali e generali, a quelli nutrizionali, a quelli ergonomici ed occupazionali, alle protesi ed ortesi, agli ausili tecnologici, alla chirurgia funzionale e ricostruttiva, tutti molto spesso trovano sinergia ed integrazione con l’Esercizio Terapeutico per giungere a ricostruire Autonomia e qualità della vita per la persona con disabilità. Analogamente il Fisioterapista, responsabile e competente diretto di tali interventi rieducativi, deve esser capace di correlare il proprio lavoro specifico con tutte le altre valutazioni ed i diversi trattamenti all’interno del Progetto Riabilitativo, talvolta, proprio in forza della priorità che viene a rivestire il Programma di Rieducazione Funzionale all’interno del complessivo Progetto Individuale, può esser responsabilizzato come case manager della Persona in trattamento. Accanto all’estrema chiarezza espositiva e didattica, (sostenuta anche da un’efficacissima impostazione grafica del testo e delle illustrazioni), che peraltro sono elementi tipici delle opere provenienti dal mondo nord-americano, voglio sottolineare la pari chiarezza dell’impostazione culturale che si manifesta in ogni capitolo e che offre a tutti i lettori la possibilità di accedere ad un’impostazione modernissima e molto valida, che informa di sé tutto lo sviluppo recente della Riabilitazione nel mondo: vengono presentati e sostanziati dei precisi Programmi di esercizi sempre però orientati, non soltanto sulla specifica patologia, quanto invece sulla complessiva gestione della Persona e delle sue problematiche di autonomia individuale.

Il trattamento delle disfunzioni e dei disordini temporomandibolari

Descrizione

Terza traduzione italiana della settima edizione inglese.
Lo scopo di questo testo è quello di presentare un approccio logico e pratico allo studio della occlusione e della funzione masticatoria. Il testo è diviso in quattro sezioni principali: la prima parte è costituita da sei capitoli che presentano le normali caratteristiche anatomiche e fisiologiche del sistema masticatorio. Capire i normali rapporti occlusali e la funzione masticatoria è essenziale per comprendere la disfunzione. La seconda parte è costituita da quattro capitoli che presentano l’eziologia e l’identificazione dei comuni disturbi funzionali del sistema masticatorio. Una significativa documentazione di supporto è stata inclusa in questa edizione. La terza parte è costituita da sei capitoli che presentano i trattamenti razionali per questi disturbi in base ai fattori eziologici significativi. Sono stati aggiunti studi recenti per avvalorare i trattamenti esistenti, nonché per supportare nuove considerazioni. L’ultima parte si compone di quattro capitoli che presentano considerazioni specifiche per la terapia occlusale permanente.
L’intento di questo testo è quello di sviluppare una comprensione e un approccio razionale allo studio della occlusione e della funzione masticatoria. Per aiutare il lettore, sono state presentate alcune tecniche. Va riconosciuto che lo scopo di una tecnica è quello di raggiungere taluni obiettivi del trattamento. Il fattore più importante è la realizzazione di questi obiettivi, non tecnica in sé. Qualsiasi tecnica che raggiunge gli obiettivi del trattamento è accettabile fintanto che lo fa in un modo economicamente vantaggioso ragionevolmente prudente, tenendo presente gli interessi del paziente.

 

Riabilitazione del pavimento pelvico – DVD con filmati di valutazione funzionale e terapia riabilitativa incluso

Autore/i: Bortolami | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2009 | Finitura: Brossura
Pagine: 296

Descrizione

Presentazione di P. Di Benedetto, K. Bo, R. Stephenson Questo volume tratta la terapia riabilitativa del pavimento pelvico per i sintomi di tipo urologico, ginecologico,coloproctologico, sessuale e doloroso, correlato alle disfunzioni di tale zona. Il testo è scritto da fisioterapisti, medici specialisti, ed altri esperti del settore, confermando l’importanza di un approccio multidisciplinare. Il libro si basa sullo specifico processo utilizzato in fisioterapia: valutazione funzionale, pianificazione, intervento e valutazione dei risultati, sviluppati all’interno di un processo di ragionamento clinico. PARTE I: ANATOMIA E FISIOLOGIA Capitolo 1 Anatomia e fisiologia del pavimento pelvico Capitolo 2 Anatomia e Rapporti funzionali del pavimento pelvico PARTE II: PATOLOGIA E STATI PARTICOLARI Capitolo 3 Patologia e stati particolari PARTE III: RIABILITAZIONE Capitolo 4 Diagnosi e valutazione funzionale Capitolo 5 Principi di riabilitazione Capitolo 6 Tecniche, strumenti e altre opzioni Terapeutiche Capitolo 7 Riabilitazione nei sintomi del pavimento pelvico: casi clinici.

 

Lo Stretching – Fondamenti e tecniche terapeutiche – Riabilitazione

Autore/i: Ylinen – Albertoni – Chaitow | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2009 | Finitura: Brossura
Pagine: 287

Edizione italiana a cura di Davide Albertoni Presentazione di Leon Chaitow Questo testo atlante descrive in modo completo la fisiologia, i principi teorici, la metodologia, gli effetti collaterali e i rischi Ndello stretching, alla luce delle più recenti ricerche scientifiche. Il testo è rivolto a fisioterapisti, terapisti manuali, osteopati e a tutto il personale specializzato che deve effettuare stretching a scopo terapeutico, utilizzando tecniche rigorosamente specifiche e sicure. Sezione 1 TEORIA DELLO STRETCHING: Introduzione, Principi generali di fisiologia articolare, Concetti, Tipi di articolazioni, Fattori che influenzano la mobilità articolare, Fattori che influenzano la tensione muscolare, Effetti della posizione durante l’immobilizzazione, Trattamenti di fisioterapia preliminari allo Stretching, Stretching nello sport, Circolazione sanguigna nel muscolo durante lo stretching, Dolenzia Muscolare a Esordio Ritardato (DOMER), Effetti degli esercizi di rinforzo sulla rigidità muscolare, Effetti dello stretching sulla forza, Fattori che influenzano la mobilità, Fisiologia muscolotendinea, Fisiologia dello stretching, Neurofisiologia dello stretching, Definizioni di stretching, Ricerche sullo stretching, Confronto tra metodiche di stretching in soggetti sani, Conclusioni della ricerca sullo stretching, Facilitazione neuromuscolare propriocettiva, Muscle energy technique (MET), Strain and counter-strain, Stretching funzionale, Stretching in fisioterapia, Misurazione della forza di allungamento, Tensione muscolare soggettiva e oggettiva, Tensione muscolare di natura non fisica, Motivazione, Complicazioni dovute allo stretching terapeutico, Introduzione alle tecniche di stretching. Sezione 2 ESERCIZI DI STRETCHING: Muscoli masticatori, Muscoli anteriori del collo, Muscoli dorsali del collo, Muscoli della spalla, Muscoli dell’arto superiore, Muscoli del torace, Muscoli del dorso, Rotatori brevi e lunghi del dorso, Muscoli addominali, Muscoli dell’arto inferiore.

 

L’esercizio a resistenza elastica – Manuale di esercizi in riabilitazione ortopedica – DVD incluso

Autore/i: Respizzi – Cavallin – Ferrari | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2009 | Finitura: Brossura
Pagine: 88

 

Descrizione

Questo manuale ha il pregio di esporre in modo essenziale ed efficace i principi fondamentali dell’uso di un grande strumento, la resistenza elastica, applicato al vasto campo della riabilitazione ortopedica. Questo testo è rivolto ai Fisioterapisti e Riabilitatori, e agli Specialisti in Ortopedia, Traumatologia e Medicina dello Sport che fronteggiano quotidianamente la pressante richiesta di risolvere in modo rapido e ottimale le conseguenze di eventi traumatici, a volte tutt’altro che modesti e irrilevanti e che condizionano sempre la prestazione fisica.

 

Trattato di medicina fisica e riabilitazione

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Autore/i: Valobra | Editore: Utet
Volume: Opera in quattro volumi
Edizione: 2008 | Finitura: Rilegato

Descrizione

Partendo dalla centralità del paziente come soggetto-oggetto del trattamento riabilitativo, l’ operaevidenzia la componente creativa dell’ attività fisiatrica, basata, come ogni attività medica, anche sull’ intuito, la fantasia e la personale esperienza del medico, al quale con questo volume si intende offrire “non una macchina fotografica ma una tavolozza di colori, non una cassetta per registratore ma uno strumento musicale, dal quale solo la singolarità ed il talento del professionista potranno e sapranno trarre le giuste armonie” (dalla Prefazione). Ne risulta un trattato che accoglie i progressi procedurali e i concetti innovativi del settore della riabilitazione, proponendo esperienze e punti di vista diversi, in grado di offrire al lettore non opinioni precostituite ma indicazioni di possibili scelte.

 

Terapia per gli Amputati

Autore/i: Engstrom – Van de Ven | Editore: Delfino
Volume: Unico
Edizione: III 2007 | Finitura: Brossura
Pagine: 352

Descrizione

Lo scopo di questo libro è di impartire conoscenza teorica e pratica che può essere usata come riferimento di base per coloro che trattano e curano gli amputati durante tutte le fasi delle riabilitazione. Questa edizione trae beneficio dai contributi di una gamma più ampia di professionisti sanitari rispetto a prima e dà un approccio alla riabilitazione più ampio e flessibile grazie alla consapevolezza della varietà di organizzazioni diverse nelle quali i servizi sono forniti in tutto il mondo. Nuovi contributi sono i capitoli sull’impatto psicologico dell’amputazione, il punto di vista degli utenti e la qualità del servizio di terapia. Una revisione considerevole è stata fatta in tutto il testo utilizzando la più recente terminologia internazionale. La maggior parte dei capitoli sono molto illustrati per chiarire le procedure e le attività. Piano dell’Opera 1 Introduzione 2 Valutazione 3 Impatto psicologico dell’amputazione 4 Trattamento postoperatorio immediato 5 Programma di esercizi e attività preprotesiche quotidiane 6 Uso della carrozzina e ausili per il cammino 7 Valutazione per la riabilitazione protesica dell’arto inferiore 8 Servizi protesici 9 Locomozione normale e sostituzione protesica 10 Rieducazione al passo e attività funzionale 11 Consigli pratici per l’amputato 12 Livelli di amputazione di emipelvectomia e disarticolazione di anca 13 Livello di amputazione transfemorale 14 Disarticolazione di ginocchio e livelli di amputazione 15 Livello di amputazione transtibiale 16 Livello di amputazione Syme e piede parziale 17 Amputazione dell’arto inferiore bilaterale 18 Sport e attività di svago 19 Amputazione dell’arto superiore e mancanza congenita dell’arto 20 Trattamento del dolore 21 Patologie multiple e casi complessi 22 Una prospettiva diversa: l’importanza del coinvolgimento dell’utente 23 Qualità del servizio di terapia Appendice 1: informazioni generali ed alcuni indirizzi utili Appendice2: carrozzine Ulteriori letture Indice analitico.

 

Test ortopedici e neurologici – Manuale fotografico suddiviso per regioni anatomiche

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Autore/i: Cipriano | Editore: Verduci
Volume: Unico
Edizione: IV 2006 | Finitura: Rilegato
Pagine: 496

Descrizione

Il testo, chiaro e conciso, utilizza più di 850 illustrazioni per trattare esaurientemente l’esecuzione e la valutazione dei test ortopedici e neurologici di base. Le innovazioni comprendono: – Descrizione clinica: una breve descrizione clinica per ogni entità diagnostica – Indagini di diagnostica per immagini consigliate: gli studi di imaging suggeriti per ogni condizione patologica – Scala di sensibilità/affidabilità: presentazione grafica che fornisce un ordine logico per scegliere i test in modo più efficiente, indicando prima quelli più sensibili e affidabili Concepiti per insegnare la corretta valutazione ed esecuzione dei test ortopedici e neurologici di base, i capitoli sono organizzati per regioni iniziando con il rachide cervicale e gli arti superiori e progredendo verso il rachide lombare e gli arti inferiori. Ogni test è presentato su una sola pagina o su due affiancate, con fotografie che ne dimostrano l’esecuzione. I risultati di questi test, insieme alle informazioni acquisite per mezzo di altri esami diagnostici, consentono al chiropratico di elaborare schemi di esame logici ed estremamente accurati per determinare la patologia o i meccanismi di traumi o lesioni. Sommario 1 PROTOCOLLI DI VALUTAZIONE CLINICA 2 VALUTAZIONE POSTURALE 3 TEST ORTOPEDICI CERVICALI 4 LESIONI DELLE RADICI NERVOSE CERVICALI 5 TEST ORTOPEDICI DELLA SPALLA 6 TEST ORTOPEDICI DEL GOMITO 7 TEST ORTOPEDICI DEL POLSO 8 TEST ORTOPEDICI DELLA MANO 9 TEST ORTOPEDICI DEL TORACE 10 TEST ORTOPEDICI DEL RACHIDE LOMBARE 11 LESIONI DELLE RADICI NERVOSE LOMBARI 12 TEST ORTOPEDICI DELLE ARTICOLAZIONI SACROILIACHE 13 TEST ORTOPEDICI DELL’ANCA 14 TEST ORTOPEDICI DEL GINOCCHIO 15 TEST ORTOPEDICI DELLA CAVIGLIA 16 MISCELLANEA DI TEST ORTOPEDICI 17 NERVI CRANICI 18 RIFLESSI 19 TEST DI FUNZIONE CEREBELLARE Indice analitico.

 

Diagnosi differenziale in fisioterapia

 

Autore/i: Goodman – Cavallaro – Snyder | Editore: Utet
Volume: Unico
Edizione: 2005 | Finitura: Brossura
Pagine: 419

Descrizione

L’ associazione dei termini fisioterapista e diagnosi è apparsa parecchi anni fa, quando la letteratura scientifica internazionale ha iniziato a presentare un nuovo scenario dal quale emergeva la necessità di dati più specifici per orientare le scelte terapeutiche – riabilitative. Shirley Sahrmann, pioniera della definizione di diagnosi funzionale, sosteneva già allora che la diagnosi medica non contiene sufficienti informazioni per guidare l’ intervento del fisioterapista. oggi il quadro normativo nazionale è molto cambiato e ancor più radicalmente lo sono i percorsi formativi universitari di base e specialistici: il fisioterapista è attualmente il professionista titolare degli interventi riabilitativi. Per i fisioterapisti questo si configura come un momento propizio per sviluppare e acquisire nuovi strumenti e modelli diagnostici.

 

Manipolazione Fasciale – Parte teorica e parte pratica 2 vol.

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Autore/i: Stecco – Stecco | Editore: Piccin
Volume: Unico
Edizione: II 2010
Pagine: 270

Descrizione

Il crescente interesse per la fascia a livello mondiale può facilmente essere evidenziato sia dalla grande partecipazione che si è registrata negli ultimi due International Fascia Research Congresses da parte di ricercatori e clinici di tutto il mondo, sia dall’aumento esponenziale negli ultimi tre anni del numero di pubblicazioni con il termine “fascia” indicizzate in Medline (Findley & Schliep 2007). Hedley (2007) ha proposto che la fascia possa essere considerata a tutti gli effetti un altro organo del corpo e Lewit (2001) ha individuato nelle alterazioni fasciali la principale causa di disfunzione nel corpo umano. Sempre più Autori sono concordi nell’affermare che una “fascia immobile” o una cicatrice possano creare dei legami nascosti che causano dei patterns motori alterati e soprattutto reazioni a catena anche molto complesse. Noi dobbiamo comprendere come si determinano queste reazioni a catena sotto l’infl uenza di un trauma, sovrauso o posture scorrette. Il sistema fasciale nella sua tridimensionalità può essere considerato l’elemento su cui queste reazioni a catena vanno ad agire. Dal momento che l’interesse in questo campo è recente, tutte le persone che fi no ad oggi si sono dedicate alla ricerca in questo settore possono essere considerate dei pionieri. Uno di questi, il cui contributo si può considerare essenziale, è il fi sioterapista Luigi Stecco. Questo libro descrive parte delle sue idee innovatrici riguardo la comprensione del sistema fasciale. Sono 40 anni che io pratico, insegno e scrivo riguardo le tecniche di terapia manuale e, sebbene molte di queste tecniche siano effi caci nella cura del dolore, per la maggior parte agiscono solo sui sintomi locali e non considerano le connessioni fasciali a distanza. Fa eccezione il concetto di Stecco di “sequenza mio-fasciale”, che permette di analizzare un dolore non in maniera isolata, ma inserito all’interno di una continuità fasciale. Questo libro aggiunge nuove informazioni riguardo le connessioni fasciali ed enfatizza un approccio globale al trattamento delle disfunzioni tramite la Manipolazione Fasciale©. Trent’anni fa Luigi Stecco, fi sioterapista, comprese l’importanza del sistema fasciale e, grazie alle numerose dissezioni su animali da lui personalmente eseguite, constatò le caratteristiche delle diverse fasce e le connessioni esistenti. La costante attività ambulatoriale negli anni gli ha permesso inoltre di trattare con la Manipolazione Fasciale© migliaia di pazienti con patologie, sia acute che croniche, dell’apparato muscolo scheletrico. Questo è il 6° libro di Stecco, espressione della sua costante attività di ricerca in questo campo. Questo libro dovrà trovare un posto nella libreria di chi è interessato a praticare la tecnica della Manipolazione Fasciale© o sta già usando altri metodi di terapia manuale o è solo interessato a capire meglio l’anatomia e fi siologia del corpo umano.

Vol. 2

Negli ultimi anni, ortopedici, reumatologi, osteopati, fisiatri, chiropratici, fisioterapisti e altri ricercatori si sono resi conto che è la fascia all’origine di molte affezioni dell’apparato locomotore. Diverse terapie oggigiorno agiscono su tale formazione, sebbene con modalità differenti: alcuni usano lo stiramento improvviso (trust), altri lo stiramento prolungato (stretching), altri delle piccole infiltrazioni (mesoterapia), altri la manipolazione generalizzata (rolfing). Nonostante ciò ancora scarse sono le conoscenze anatomiche della fascia. Nella nostra esperienza di docenti della Manipolazione Fasciale® spesso ci veniva chiesto come fosse realmente costituita la fascia, apparendo nell’immaginario comune come una struttura vaga ed indefinita, difficile da comprendere perché anche negli atlanti fotografici non è bene rappresentata. Abbiamo quindi effettuato personalmente una approfondita ricerca anatomica sulla fascia del corpo umano condotta presso l’Istituto di Anatomia dell’Università Réné Descartes di Parigi. Dallo studio anatomico eseguito è apparso evidente che esistono diversi tipi di fasce nel corpo umano e che pertanto necessitano di differenti modalità di trattamento. La metodica della Manipolazione Fasciale® si basa sul trattamento di punti specifici, la cui localizzazione è spesso sovrapponibile a quelli di agopuntura. La medicina tradizionale cinese ha insegnato che agendo su precisi punti (agopunti) si può avere un effetto terapeutico duraturo e spesso definitivo; ma, per risalire a questi punti, essa utilizza l’ispezione della lingua, la palpazione dei polsi e altri parametri che si riportano a schemi fissi di trattamento. Noi abbiamo constatato che si possono determinare i punti responsabili di un disturbo, utilizzando esami motori specifici e nozioni anatomiche precise. Da queste ricerche, confermate da trent’anni di studio teorico e di applicazioni pratiche su pazienti, è nata la metodica della Manipolazione Fasciale®. In una nostra precedente opera (Manipolazione della fascia, Piccin, 2002) sono stati illustrati i principi teorici della metodica. In particolare sono state prese in considerazione le inserzioni delle fibre muscolari sulla fascia, evidenziando come esse si distribuiscano secondo precise direzioni motorie, sovrapponibili alle catene mio-cinetiche ed ai meridiani di agopuntura. In questo manuale ci siamo proposti di fornire delle indicazioni pratiche in modo da facilitare il trattamento della fascia. Siamo stati spinti a ciò dalle richieste degli allievi dei corsi sulla “Manipolazione Fasciale®”, che hanno più volte richiesto di riportare in un libro la localizzazione topografica di tutti i punti e di descrivere le modalità del rispettivo esame motorio e le modalità di trattamento di ciascun punto. Per poter manipolare la fascia è indispensabile conoscere con precisione la localizzazione dei punti, eseguire correttamente l’esame motorio, affinché sia significativo, e posizionare correttamente il paziente durante il trattamento. Speriamo che questo nuovo libro possa aiutare tutti coloro che si apprestano ad apprendere la metodica della Manipolazione Fasciale® per ottenere risultati soddisfacenti, ma anche per comprendere meglio le basi anatomiche della fascia superficiale, profonda ed epimisiale, perché solo “Manus sapiens potens est”.

 

Terapia manuale dei tessuti molli – Principi e tecniche di Positional Release

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Autore/i: Chaitow – Testa – AAVV | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: III 2009 | Finitura: Brossura
Pagine: 288

Descrizione

Edizione italiana a cura di Marco Testa In questo volume Leon Chaitow va oltre la semplice descrizione storica delle diverse proposte terapeutiche ed entra in modo critico nel merito delle diverse ipotesi fisiopatologiche, sottolineando quando una determinata proposta non ha supporto scientifico, chiarendone i limiti, delineando un percorso comune che lega tra loro i diversi approcci ed evidenziandone gli ambiti di sovrapposizione. CONTENUTO 1. Rilasciamento posizionale spontaneo, 2. L’evoluzione della disfunzione, 3. L’impiego clinico delle tecniche SCS , 4. SCS avanzato e approcci funzionali, 5. Dolore muscolare: trigger points, fibromialgia e rilasciamento posizionale, 6. Tecnica funzionale, 7. Rilasciamento posizionale facilitato (RPF), 8. Impiego di cunei imbottiti nella tecnica di “blocking” sacro-occipitale per la diagnosi e il trattamento, 9. Panoramica sul metodo McKenzie, 10. Il concetto Mulligan: SAN, SANS, MCM, 11. Taping di scarico e propriocettivo, 12. Applicazione delle tecniche posizionali al trattamento degli animali, Indice analitico.

Le manipolazioni articolari della colonna vertebrale

di Desoutter – Giraud – Lafont – Taillandier  • 1988

Di fronte ad un lavoro come questo non si può che rallegrarsi della capacità, realizzata in equipe, di far approfittare gli altri di notazioni sottili, di osservazioni precise, di piccoli dettagli di pratica, ma nello stesso tempo di ricerche documentate e testimonianze bibliografiche, Questo primo libro sulle manipolazioni rachidee ha saputo unire armonicamente le considerazioni teoriche alla pratica, alle indicazioni ed alle controindicazioni.

 

Medicina manuale – Diagnosi e trattamento delle patologie di origine vertebrale

Autore/i: Maigne | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2009 | Finitura: Rilegato
Pagine: 455

Descrizione

Edizione italiana a cura di Renato Gatto Presentazione di Giorgio Nino Valobra Indipendentemente dalla loro posizione o dal loro carattere, i dolori comuni, nei quali il rachide gioca un ruolo “provocatore” o facilitante, sono ben più frequenti, numerosi e vari di quanto non si pensi generalmente. Il merito di Robert Maigne è quello di aver trasformato la metodica delle manipolazioni vertebrali da empirica in disciplina medicoscientifica basata su rigorosa osservazione clinica e su studi anatomo-patologici. Rispetto alle altre scuole di manipolazione quella di Maigne ricerca il dolore provocato a livello vertebrale o a livello periferico e parte da quello per impostare il trattamento. Questo libro è, quindi, indispensabile per tutti coloro che, confrontandosi quotidianamente con questi problemi, vogliono comprenderli, diagnosticarli e trattarli efficacemente. Parte 1 RACHIDE: Anatomia; Nervi rachidei; Sistema simpatico e parasimpatico; Recettori muscolari, tendinei e articolari; Innervazione delle strutture del segmento mobile; Dolori di origine vertebrale; Dolori indotti sperimentalmente; Lesioni vertebrali e dolori comuni; Applicazioni cliniche; Sindrome segmentaria cellulo-teno-mialgica, Dolori miofasciali di origine non vertebrale; Fibromialgia; Disturbo doloroso intervertebrale minore (DDIM) o disfunzione dolorosa reversibile del segmento vertebrale. Parte 2 TRATTAMENTI: Trattamenti manuali (stiramenti, massoterapia); Trazioni vertebrali; Infiltrazioni e iniezioni; Trattamenti fisici complementari; Contenzioni; Rieducazione; Le tavole della salute, quelle – quasi – indispensabili. Parte 3 ASPETTI CLINICI: Cervicalgie comuni croniche, Cervicalgia acuta e torcicollo; Nevralgia cervico-brachiale comune; Dorsalgie croniche comuni: frequenza e origine cervicale bassa; Distorsioni costali, Lombalgie croniche; Lombalgie d’origine lombo-sacrale; Lombalgia bassa d’origine dorso-lombare: la lombalgia misconosciuta; Sciatiche comuni; Nevralgia crurale; Meralgia parestesica; Coccigodinia traumatica; Sindrome delle branche perforanti laterali di T12 e L1; Cefalee cervicali; Emicranie cervicali; Sindrome cervicale superiore; Dolori legati all’elevatore della scapola; Acroparestesie degli arti superiori e rachide cervicale; Spalle dolorose e rachide cervicale; Epicondilalgie; Epitroclealgia e fattore cervicale; Pubalgie e fattore vertebrale (giunzione dorso-lombare); Falso dolore dell’anca d’origine vertebrale; Dolori del ginocchio d’origine vertebrale; Rachide e dolori pseudoviscerali; Dolori vertebrali d’origine viscerale; Sindrome della giunzione dorso-lombare; Sindrome delle zone transizionali; Sindrome delle zone transizionali associate. Parte 4 TECNICHE MANUALI: Rachide cervicale; Giunzione cervico-dorsale; Rachide dorsale; Lombi; Manipolazioni costali; Manipolazioni dette sacro-iliache.

 

La Terapia Manuale

Autore/i: Bienfait | Editore: Marrapese
Volume: Unico
Edizione: 2008 | Finitura: Brossura
Pagine: 537

Descrizione

Quest’ opera, prima di tutto, e’ un’ opera di riflessioni alle quali 55 anni di pratica mi hanno portato. Non si lavora cosi tanti anni su pazienti senza fare alcune considerazioni che ritornano costantemente. Inducono a vedere la fisiologia in funzione delle necessita’ funzionali. E’ questo quello che si e’ cercato di sviluppare in quest’ opera. Ritengo che tutto cio’ di cui abbiamo bisogno per esercitare la fisioterapia e l’ osteopatia si trovi nei libri. Il mio unico merito e’ di aver analizzato le cose ed averle raggruppate. Ad ogni nuovo passo in avanti della fisiologia, mi sono chiesto di situare la nuova conoscenza nella globalita’, di comprendere il suo interesse nella funzione generale, di inserirla nella patologia. Non si tratta di un libro che possa essere letto come un romanzo. Deve essere usato come un dizionario, davanti a casi specifici .

 

Atlante di anatomia palpatoria dell’ arto inferiore, collo, tronco e arto superiore 2 vol – Ispezione manuale di superficie

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Autore/i: Tixa | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: III 2008 | Collana: Fisioterapia 10 | Finitura: Brossura
Pagine: 244

Descrizione

Questo atlante, pubblicato originariamente nel 1997, è la prima opera dedicata ad un’anatomia pratica e clinica dell’arto inferiore: l’anatomia palpatoria.A quella prima edizione ne sono seguite altre, aggiornate e arricchite, ma il principio di base non è cambiato, così come il metodo e la ricca iconografia, che rendono quest’opera uno strumento indispensabile per:• la pratica diagnostica, poiché la palpazione è uno dei mezzi più efficaci dell’esame clinico;• una migliore applicazione delle tecniche manuali (articolari, miotensive, di neuromobilizzazione).Ogni immagine è realizzata con particolare attenzione ai dettagli ed è corredata da un testo che descrive la tecnica di approccio (TA) grazie alla quale il lettore può efficacemente individuare la struttura ricercata.Dove necessario, sono menzionate le nozioni anatomiche (inserzioni, azioni, innervazione) necessarie per un’efficace applicazione delle tecniche di approccio.Questa quarta edizione, interamente rinnovata, offre al lettore: • una nuova impostazione grafica, a colori, con una più efficace organizzazione dei contenuti e una maggiore facilità di consultazione; • tavole anatomiche interamente ridisegnate e arricchite di nuovi elementi; • approfondimenti di Clinica che evidenziano le correlazioni tra palpazione e diagnosi; • un glossario dei principali termini usati.Questo atlante, al tempo stesso manuale di riferimento e guida metodologica, si rivolge sia agli studenti sia agli osteopati, ai chiropratici, ai kinesiterapisti e agli ergoterapeuti.Il bianco e nero per le immagini è una precisa scelta dell’autore, insieme estetica e tecnica, che permette di evidenziare al meglio le strutture anatomiche ricercate.ContenutiCOLLO Osteologia (Regione anteriore del collo (Regio colli anterior), Regioni dorsale e laterale del collo (Regio colli dorsalis e regio colli lateralis)), Miologia (Regione laterale del collo (Regio colli lateralis), Regione anteriore del collo (Regio colli anterior)), Nervi e Vasi (Principali nervi e vasi) TRONCO E OSSO SACRO Osteologia (Torace (Thorax), Rachide toraco-lombare (Columna thoraco lumbaris), Osso sacro (Os sacrum)), Miologia (Gruppo muscolare posteriore, Muscoli della parete antero-laterale del torace (Thorax) e dell’addome (Abdomen)), Nervi e Vasi (Principali nervi e vasi) SPALLA Osteologia (Clavicola (Clavicula), Scapola (Scapula) , Estremità superiore dell’omero (Humerus)), Miologia (Gruppo muscolare anteriore, Gruppo muscolare mediale, Gruppo muscolare posteriore, Regione anteriore) BRACCIO Miologia (Gruppo muscolare anteriore, Gruppo muscolare posteriore), Nervi e Vasi (Principali nervi e vasi ) GOMITO Osteologia (Gomito (Articulatio cubiti)), Nervi e Vasi (Principali nervi e vasi) AVAMBRACCIO Miologia (Gruppo muscolare laterale, Gruppo muscolare posteriore, Gruppo muscolare anteriore) POLSO E MANO Osteologia (Estremità distale delle ossa dell’avambraccio (Antebrachium), Ossa del carpo (Carpus): fila prossimale, Ossa del carpo (Carpus): fila distale, Metacarpo e falangi (Ossa metacarpalia et phalanges)), Miologia (Tendini della faccia anteriore del polso (Pulsus), Regione anteriore del polso (Pulsus), Regione posteriore del polso (Pulsus), Muscoli intrinseci della mano (Manus)), Nervi e Vasi (Principali nervi e vasi).

Vol. 2

Edizione italiana a cura di Marco Testa Questo testo atlante descrive, con il supporto di una ricca iconografia, le tecniche di anatomia palpatoria degli arti inferiori. Tramite l’osservazione e la palpazione, l’ispezione manuale di superficie consente l’identificazione delle strutture anatomiche: ossa, legamenti, tendini, masse muscolari, elementi vascolo-nervosi. CONTENUTO 1. L’anca 2. La coscia 3. Il ginocchio 4. La gamba 5. La caviglia e il piede – Osteologi – Astrologia -Miologia – Nervi e Vasi

 

Manipolazioni vertebrali e periferiche di Maitland – CD – Rom incluso

 

Autore/i: Maitland – Hengeveld – Banks – English | Editore: Els

evier – Masson
Volume: Unico
Edizione: II 2008 | Collana: Fisioterapia 10 | Finitura: Brossura
Pagine: 512

Descrizione

Questo volume, traduzione della settima edizione di Maitland’s Vertebral Manipulation, offre un importante contributo allo sviluppo della terapia manuale quale trattamento efficace dei disturbi del sistema muscolo-scheletrico.Oggi la medicina riconosce che la maggior parte dei dolori lombari non ha un’eziologia specifica ed è di origine disfunzionale piuttosto che patologica. Il “concetto” Maitland (termine ormai universalmente riconosciuto per descrivere un approccio riabilitativo che non è solo un metodo o una tecnica di lavoro, ma un nuovo modo di pensare il rapporto fra fisioterapista e paziente) indirizza il fisioterapista non solo verso l’origine del problema, ma anche verso la causa che è all’origine del problema e verso i fattori associati che contribuiscono alla sintomatologia del paziente. CONTENUTO – Introduzione – Il ruolo del medico nella diagnosi e nella prescrizione della manipolazione vertebrale – La comunicazione – La valutazione – La prognosi – L’esame 97 – I principi e le tecniche – La scelta delle tecniche – Applicazione delle tecniche – Rachide cervicale – Rachide toracico – Rachide lombare – Regione sacroiliaca: articolazione sacroiliaca, sinfisi pubica – Regioni sacrococcigea e intercoccigea – Esempi di trattamento – Appendice 1: Teoria e compilazione del diagramma di movimento -Appendice 2: Esempi clinici di diagrammi di movimento -Appendice 3: Finezze d’esame e diagrammi di movimento -Appendice 4: Suggerimenti clinici – Appendice 5: Fisioterapia per animali – Bibliografia – Indice analitico.

Vol. 2

La fisioterapia manipolativa di Maitland, nata negli negli anni ’70, riscuote un successo crescente.
L’approccio è clinico e basato sulle evidenze scientifiche e pone il paziente, con l’unicità dei suoi problemi, al centro del ragionamento terapeutico. Le risposte al trattamento vengono continuamente valutate per adattare la terapia al cambiamento delle condizioni del paziente: la flessibilità è la forza del Maitland.
I due volumi, uno dedicato alla colonna vertebrale e uno alle articolazioni periferiche (spalla, gomito, mano polso, ginocchio, caviglia, piede), sono ovviamente complementari e la nuova edizione riflette la continua evoluzione del “concetto Maitland” che è dinamico e mai dato per acquisito una volta per tutte
Contenuti
Molto più spazio alla NEURODINAMICA (agire sul tessuto nervoso per dare sollievo al dolore cronico)
NUOVE TECNICHE di manipolazione introdotte dai docenti IMTA (quindi frutto di elaborazione da parte del gruppo di lavoro che ha raccolto l’eredità di Maitland)
Maggiore enfasi su fisioterapia EVIDENCE BASED (in sintonia con necessità formazione accademica e istituzionale)
VIDEO (essenziali per il professionista) che illustrano le tecniche di trattamento saranno visionabili nel sito dedicato.

 

Principi di medicina manuale

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Autore/i: Greenman | Editore: Futura Publishing Society
Volume: Unico
Edizione: 2001 | Finitura: Rilegato

Pagine: 625

Descrizione

“L’ opera che presentiamo ai colleghi italiani ha già avuto larga diffusione nei paesi e tra i lettori di lingua inglese ; un successo ampiamente meritato per l’ autorevolezza dell’ autore e per la scrupolosa completezza del suo insegnamento.Ci siamo assunti il non facile compito di elaborare una versione italiana che non fosse solamente una traduzione letterale, ma una attenta disamina dell’ opera nell’ottica di chi esercita nel nostro paese, con doverosi riferimenti ai problemi di una disciplina che va sempre più configurandosi come autonoma, nei suoi pur stretti collegamenti con la medicina fisica, riabilitativa, ortopedica, neurologica. Quest’ opera appartiene alla medicina alternativa, ma abbiamo avuto la sensazione di un testo molto vicino alla medicina allopatica. Leggendolo attentamente, ci si rende conto di trovarsi di fronte ad un testo di semeiotica in cui la precisione dell’esame fisico, attraverso l’ utilizzo dei numerosissimi test e scritti, rappresenta il momento fondamentale dell’ iter diagnostico. Attualmente il medico, avendo a disposizione sofisticati mezzi strumentali, è tentato a delegare ad essi la diagnosi, sottovalutando i segni semeiologici e l’esame fisico. Il bravo medico è colui che chiede conferma della propria diagnosi agli esami strumentali. Un rischio che tutti i medici corrono, compresi coloro che si occupano di medicina manuale, è quello di perdere nel tempo l’ attitudine diagnostica e di trattare il sintomo, tralasciando la ricerca della causa. Crediamo che il valore di quest’ opera sia racchiuso proprio nella messe di test semeiologici e nei numerosi inviti da parte dell’ Autore alla precisione diagnostica. Questo testo fa riscoprire il fascino di una medicina in cui, in pazienti con la stessa sintomatologia, un attento esame fisico delle strutture muscoloscheletriche permette di formulare una diagnosi e di apportare un trattamento specifico e differenziato. ”

 

Manuale illustrato di medicina ortopedica – Diagnosi clinica e trattamento appropriato Vol 1-2

Autore/i: Cyriax | Editore: Piccin
Volume: Unico
Edizione: II 1997 | Finitura: Rilegato
Pagine: 293

La Medicina Ortopedica è divenuta in pochi anni un argomento della fisioterapia. Il dottor James Cyriax è stato uno strenuo assertore del trattamento delle lesioni muscolo – scheletriche, usando una notevole varietà di interventi e tecniche condivise largamente con i colleghi della fisioterapia. Con la sua morte avvenuta nel 1985 si è corso il rischio di veder fossilizzare le conoscenze sull’ argomento, ma con piacere bisogna registrare che la sua filosofia ha trovato continuità in due abili fisioterapiste formatesi al St Thomas’ Hospital dove Cyriax lavorava. Monica Kesson e Elaine Atkins hanno raccolto il testimone lasciato da Cyriax scrivendo un libro di notevole utilità per i medici ortopedici e per i fisioterapisti, mantenendo così vivo l’ approccio Cyriax . Il libro è diviso in due sezioni, la prima riguardante i principi della Medicina Ortopedica, e la seconda la parte pratica.Nella seconda sezione sono descritte a turno varie regioni del corpo e di ognuna si dettaglia l’ anatomia attinente, l’ esame clinico, le comuni lesioni, e il trattamento. Ciò che rende questo testo originale è la descrizione della tecnica infiltrativa applicabile sia dal fisioterapista sia dal medico chirurgo, dal momento che questa viene considerata parte della pratica fisioterapica per coloro i quali siano opportunamente addestrati. Questo libro completa, e non sostituisce, l’ opera del Dr. Cyriax, ma ha un approccio nuovo e stimolante. Mi congratulo con entrambe le autrici per il lavoro svolto. Poteva accadere che, scoraggiate dalla personalità del Dr – Cyriax, evitassero di cimentarsi nell’opera. Sono sicuro che tutti i fisioterapisti interessati alla Medicina Ortopedica troveranno questo testo utile e interessante. E’ ben scritto e prodotto e me ne congratulo con tutti coloro che sono stati coinvolti a vario titolo nella sua produzione.

Il dolore vertebrale – Testo piu’ CD – ROM : Cervicalgie, Dorsalgie, Lombalgie e sindromi correlate

di Rucco  • 1999

Contenuti: PRESENTAZIONE; I. INTRODUZIONE; 1. Problematiche storiche nell’approccio al dolore vertebrale; 2. Moderno inquadramento del dolore vertebrale; 3. L’approccio clinico al paziente con dolore vertebrale; II: LE SINDROMI CERVICALI; 4. Sindromi cervicali ad origine dalle articolazioni interapofisarie; 5. Sindromi cervicali ad origine dai tendini e dai legamenti; 6. Sindromi cervicali ad origine dalla cute e dai muscoli; 7. Sindromi pseudo-radicolari dell’arto superiore;III: LE SINDROMI DORSALI; 8. Sindromi dorsali ad origine dalle articolazioni interapofisarie; 9. Sindromi dorsali ad origine dai tendini e dai legamenti; 10. Sindromi dorsali ad origine dalla cute e dai muscoli; 11. Sindromi pseudo-radicolari della parete toracica;IV: LE SINDROMI LOMBARI; 12. Sindromi lombari ad origine dalle articolazioni interapofisarie; 13. Sindromi lombari ad origine dai tendini e dai legamenti; 14. Sindromi lombari ad origine dalla cute e dai muscoli; 15. Sindromi pseudo-radicolari dell’arto inferiore; 16. Sindromi algiche comuni di origine sacroiliaca e di origine coccigea;V: LA SINDROME FIBROMIALGICA; 17. Eziopatogenesi e Sintomatologia; 18. Problemi terapeutici;VI: FATTORI FAVORENTI LE SINDROMI ALGICHE VERTEBRALI; 19. Malformazioni vertebrali; 20. Ipermobilità articolare generalizzata; 21. Alterazioni delle curve del rachide sul piano sagittale; 22. Traumi vertebrali; 23. Patologia degenerativa discale; 24. Polientesopatie degenerative;VII: PRINCIPALI METODICHE TERAPEUTICHE; 25. Manipolazioni vertebrali: aspetti teorici; 26. Manipolazioni vertebrali: aspetti tecnici; 27. Manipolazioni vertebrali: condotta di trattamento; 28. Massaggio trasversale profondo; 29. Trazioni vertebrali; 30. Terapia infiltrativa locale anestetico-steroidea; 31. Tecniche di rilassamento muscolare ad azione localizzata; 32. Tecniche di rilassamento muscolare ad azione sistemica (bio-feedback elettromiografico); 33. Tecniche di rilassamento muscolare ad azione sistemica (tecniche di derivazione psicoterapica); 34. Tutori ed ortesi del rachide;CONCLUSIONI; BIBLIOGRAFIA; INDICE ANALITICO

La riabilitazione della mano

di Botta – Rossello  • 2004

I capitoli iniziali descrivono in maniera esaustiva, oltre ai principi generali di valutazione, le metodiche di mobilizzazione precoce e la rieducazione della sensibilità; questi argomenti rivestono un’ importanza fondamentale nel processo di recupero funzionale della mano.I capitoli successivi trattano l’applicazione della stimolazione elettrica e le ortesi, delle quali si descrivono la storia, le differenti scuole, la classificazione, i principi di fabbricazione, e, infine, scopi e funzioni.

L’ articolazione sacroiliaca ( con allegato cd Rom ) – Fisiopatologia clinica e trattamento

di Vanti – Ferrari – Ramponi  • 2003

Le procedure di trattamento ( tecniche manuali, correzione posturale, esercizi attivi ) sono esposte nel testo in relazione agli obiettivi concordati fra terapista e paziente e mirano a risolvere condizioni disfunzionali da postura, da ipomobilità, da instabilità. Le caratteristiche principali del volume sono: – Un’ ampia descrizione, supportata da una ricca iconografia, dei testi funzionali e manuali per valutare il tipo di disfunzione; – La presentazione delle procedure di trattamento attraverso una dettagliata descrizione nel testo e più di 50 filmati inseriti nel cd Rom allegato.

Terapia manipolativa nella riabilitazione dell’ apparato locomotore

Autore/i: Lewit | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2001 | Collana: Fisioterapia | Finitura: Brossura
Pagine: 488

 

Descrizione

Per la prima volta in lingua italiana, questo volume, giunto alla terza edizione inglese, si conferma come pietra miliare nella riabilitazione delle disfunzioni dell’ apparato locomotore. Il libro inizia con due capitoli dedicati al ruolo principale giocato dalle alterazioni funzionali nella maggior parte dei pazienti che soffrono di dolori aventi origine nell’ apparato locomotore. Sono descritti via via l’ anatomia funzionale, la diagnosi ed il trattamento dei disturbi funzionali dell’ apparato locomotore. In ognuno di questi capitoli il lettore troverà indicazioni per il corretto trattamento e uso della manipolazione. Infine, un lungo capitolo viene dedicato agli aspetti clinici della funzione alterata del sistema motorio. E’ da sottolineare che una parte importante di questo libro è dedicata sia alle parti molli sia alla muscolatura, inclusa la mobilità attiva.

La rotula

Descrizione

Il testo rappresenta il frutto della collaborazione tra Jenny McConnell, la fisioterapista australiana specializzata nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi femoro-rotulei e Ronald P. Grelsamer, uno dei più importanti chirurghi ortopedici degli Stati Uniti, entrambi convinti che soltanto il lavoro d’ equipe consente di trattare, con una appropriata strategia terapeutica conservativa, quello che viene definito “dolore rotuleo”. Gli autori rispondono alle domande che più interessano il fisioterapista: qual è l’ origine del dolore rotuleo; come eseguire una corretta diagnosi differenziale; come procedere al trattamento conservativo dei disturbi femoro-rotulei. E inoltre presentano: la classificazione dei disturbi femoro-rotulei, le calzature ortopediche, il bendaggio, gli insuccessi terapeutici. Questo manuale sarà quindi di valido aiuto a tutti gli operatori in quanto fornisce nuovi strumenti per la comprensione dei concetti fondamentali e delle numerose controversie che riguardano i disturbi rotulei.

La disostruzione bronchiale – Dalla teoria alla pratica

di ARIR (Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria) – Brivio  • 2001

Il libro nasce dall’esperienza pratica di un gruppo di lavoro interdisciplinare (fisioterapisti e medici) e fornisce un panorama, completo e aggiornato, degli strumenti diagnostico-terapeutici per il trattamento di una problematica di frequente riscontro nella riabilitazione respiratoria: l’ingombro bronchiale. La struttura dell’opera è innovativa, infatti, da un lato si presentano le tecniche e gli strumenti nei loro aspetti pratici, senza trascurare l’esposizione dei presupposti teorici sulle cui basi si è ipotizzato il relativo meccanismo d’azione nonché le indicazioni e i limiti di ogni tecnica o strumento; dall’altro, si riportano i risultati di una ricerca bibliografica sistematica, degli studi clinici disponibili sulla reale efficacia di ciascun intervento, valutati e selezionati in base alla correttezza metodologica e alla validità. Un altro aspetto innovativo è il capitolo che descrive le dinamiche relazionali tra paziente e terapista, affrontate per la prima volta nello specifico della patologia respiratoria in questione. Infine il volume offre al fisioterapista respiratorio informazioni sicure sulle quali basare la propria pratica riabilitativa, indicando le fonti e i criteri più rigorosi per documentarsi, favorendo così i processi decisionali fondati sulle evidenze scientifiche disponibili.

Contenuti

Parte prima: L’ostruzione alle vie aeree

  • Meccanismi fisiopatologici dell’ostruzione bronchiale
  • Bronchite cronica
  • Bronchiettasie
  • Fattori patogenetici della broncopneumopatia in fibrosi cistica
  • L’espettorazione nelle patologie neuromuscolari

Parte seconda: Tecniche di fisiochinesiterapia di disostruzione bronchiale

  • Dinamiche relazionali tra paziente e fisioterapia nella pratica disostruttiva
  • Le metodiche convenzionali di disostruzione bronchiale: storia, revisione e indicazioni attuali
  • Eltgol
  • Drenaggio autogeno
  • Pressione espiratoria positiva con maschera PEP mask
  • Flutter VRP1
  • Esercizio fisico
  • Disostruzione tramite apparecchi meccanici
  • Guida alla valutazione del paziente ostruito
  • Guida all’uso corretto della bibliografia

Terapia manuale – Imparare a muovere e percepire

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Autore/i: Schomacher | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2001 | Finitura: Brossura
Pagine: 280

Descrizione

Jochen Schomacher presenta in questo volume i concetti fondamentali della terapia manuale delle estremità e della colonna vertebrale, secondo i principi della scuola di Freddy M. Kaltenborn, uno dei maestri della terapia manuale nel mondo. Il volume rappresenta un indispensabile strumento di lavoro e consente di apprendere le tecniche e le norme di base della terapia manuale attraverso la rappresentazione precisa del decorso dell’ esame; lo studio di oltre 450 illustrazioni che spiegano chiaramente procedura, presa manuale e direzione del movimento; l’ acquisizione delle tecniche di terapia in linea con un obiettivo di trattamento specifico all’ articolazione di volta in volta presa in esame; la proposta di schemi predefiniti per ogni articolazione e informazioni su come formularli. Le problematiche relative alle diverse strutture anatomiche vengono presentate sotto forma di schede dove, ad una parte pratica di diagnosi e trattamento riccamente illustrata, segue una parte di moduli da compilare. Questi hanno due funzioni principali: riassumere il percorso diagnostico – terapeutico seguito dal fisioterapista con il paziente nella parte pratica e servire come strumenti di scambio di informazioni fra colleghi all’ interno di una equipe multidisciplinare.

 

Terapia fisica del cingolo pelvico – Anatomia e biomeccanica – Valutazione clinica – Terapia manuale

Autore/i: Lee | Editore: Utet
Volume: Unico
Edizione: 2000 | Finitura: Rilegato
Pagine: 210

Negli ultimi decenni vi sono stati molti progressi entusiasmanti nella comprensione della regione coxo-lombo-pelvica, alcuni dei quali hanno condotto a cambiamenti significativi sia nella sua valutazione sia nel trattamento. Mentre persiste la controversia sull’affidabilità e la specificità delle procedure diagnostiche manuali, in altre aree prevale la certezza. Nell’ultimo decennio il mio lavoro è stato influenzato in modo significativo da altri Colleghi, cioè dal gruppo di ricerca dell’ Erasmus University di Rotterdam e da quello dell’University of Queensland nel Brisbane.

Esame clinico e valutazione neuromuscolo – scheletrica – In terapia manuale

Autore/i: Petty – Moore | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2000 | Collana: Fisioterapia | Finitura: Brossura
Pagine: 400

Descrizione

Il volume presenta una descrizione pratica e sistematica dell’ esame dell’ apparato muscoloscheletrico. Suo scopo è aiutare il fisioterapista ad identificare la causa e la natura del problema presentato dal paziente al fine di strutturare un piano di intervento riabilitativo appropriato per le specifiche necessità di ogni paziente. Supportata da una ricchissima iconografia, la descrizione si base sui concetti di Maitland e incorpora le filosofie riabilitative sviluppate da Butler, Edwards, Janda, McKenzie, Mulligan.

Riabilitazione integrata delle patologie della caviglia e del piede

di Casonato – Poser  • 2000

Contenuti: Il piede e la caviglia. Anatomia e fisiologia. Biomeccanica del cammino. Patologie di caviglia e piede. I diversi approcci riabilitativi. Il concetto Maitland per la fisioterapia manipolativa. Le disfunzioni di caviglia e piede: approccio secondo il concetto OMT Kaltenborn-Evjenth. La medicina ortopedica Cyriax. La diagnosi e terapia meccanica per gli arti (secondo M. Laslett). Il concetto Mulligan: mobilizzazioni con movimento nelle lesioni della caviglia. La mobilizzazione del sistema nervoso nelle lesioni della caviglia. Il bendaggio funzionale nella traumatologia, riabilitazione e nello sport. Altre proposte riabilitative. Gli obiettivi terapeutici. Dalla diagnosi funzionale alla riabilitazione integrata. Diagnosi funzionale. Riabilitazione integrata

Riabilitazione integrata delle lombalgie con CD – ROM

di Ferrari – Pillastrini – Vanti  • 2002

Recenti studi sulla stabilizzazione lombare, sulla fisiologia muscolare e sulle disfunzioni del movimento hanno perfezionato, a volte modificato, il trattamento delle lombalgie. Si è quindi resa necessaria la seconda edizione di quest’ opera, dove tutte le sezioni sono state aggiornate e integrate. E’ stata approfondita la trattazione delle disfunzioni strutturali, soprattutto di alcune condizioni specifiche facilmente classificabili, come la lombalgia da spondilolistesi, quella da stenosi o da osteoporosi. Inoltre, è stato affrontato il tema della rieducazione post – chirurgica con l’ intento di valorizzare la collaborazione attiva con il chirurgo, condizione essenziale affinchè il fisioterapista diventi tutor della ripresa funzionale del paziente operato e della sua completa reintegrazione psico – sociale. E’ però nel panorama delle proposte terapeutiche che il libro presenta le novità più consistenti. Un nuovo capitolo è dedicato alla mobilizzazione del sistema nervoso, secondo i principi di David Butler, fisioterapista australiano a cui va il merito di aver approfondito e sistematizzato questo approccio rivolto all’ esame e al trattamento delle disfunzioni della neurodinamicità. Un’ altra importante novità riguarda il ruolo della muscolatura deputata alla stabilizzazione lombare, argomento ripreso anche nel CD-Rom, altra grande novità di questa edizione. In esso vengono proposti al fisioterapista immagini e commenti di un training specifico per la stabilizzazione lombare: dall’ esecuzione dei test per la valutazione agli esercizi di attivazione del multifido e del trasverso dell’ addome, dall’ integrazione di questi muscoli nei contesti di stabilizzazione più complessi, fino al loro controllo funzionale durante l’ esecuzione di compiti sempre più evoluti.

Traumatologia dello sport

di Danowski – Chanussot  • 2004

Questo pratico manuale risponde alle esigenze dei fisioterapisti, dei medici sportivi e dei preparatori atletici che si occupano di quanti praticano le diverse discipline sportive, siano essi professionisti o semplici amatori. L’ esposizione delle patologie da sport è completa e se ne riassumono gli aspetti fondamentali: l’ esame clinico, in cui si specificano i test da eseguire e verso quali affezioni deve essere rivolto l’esame differenziale; la diagnostica per immagini, sia in relazione alle tecniche più idonee per ogni affezione, sia in riferimento ai segni da ricercare; il trattamento riabilitativo strutturato per obiettivi e, dove necessario, la presentazione delle principali opzioni chirurgiche, completata dalle indicazioni post-intervento e dai tempi previsti per il recupero. Inoltre, la terminologia usata consente a professionisti di diverse discipline di trovare un linguaggio comune.Novità di questa terza edizione:- Presentazione di nuove sindromi quali la lussazione sterno-claveare, che può manifestarsi negli sport di lancio, e la tendinite dell’ estensore ulnare del carpo, causata dai colpi liftati del tennis- Descrizione dei traumatismi non trattati nell’ edizione precedente quali quelli oculari, dentali e degli organi genitali esterni.

I muscoli – Funzioni e test con postura e dolore

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Autore/i: Kendall – Kendall – McCreary – Geise Provance | Editore: Verduci
Volume: Unico
Edizione: V 2005 | Finitura: Rilegato
Pagine: 494

Descrizione

Mentre ogni edizione ha aggiunto nuovo materiale e apportato cambiamenti, questa quinta è stata “sottoposta a un’accurata revisione”. Il libro ora segue l’ordine logico del corpo, iniziando con la testa e terminando con i piedi. Vi sono tabelle, disegni e fotografie nuovi e rivisti in tutto il testo. Si è messa in rilievo l’importanza dell’innervazione. Nuove caratteristiche come “Kendall classico” e “Note storiche” consentono al lettore di beneficiare dei 70 anni di pratica dell’autore anziano nel campo della fisioterapia. Il Capitolo 1 affronta i concetti fondamentali relativi ai capitoli successivi. Di particolare importanza è il riconoscimento di quattro classificazioni per l’esame della forza muscolare e una chiave rivista per il grading muscolare. Alla fine del capitolo, una sezione sulla poliomielite e sulla sindrome post-poliomielite include tabelle che mostrano i risultati di sei test muscolari manuali in un paziente in un periodo di 50 anni. Il Capitolo 2, “Postura”, contiene fotografie e disegni che illustrano sia la postura ideale che quella scorretta degli adulti.La Sezione II è dedicata all’esame posturale. La Sezione III alla postura dei bambini e l’ultima sezione è dedicata alla scoliosi. Il Capitolo 3 verte sulla testa e sulla faccia. Il Capitolo 4 discute delle posture corrette e scorrette del collo. Il Capitolo 5, “Tronco e muscoli della respirazione”, inizia con una discussione sulla colonna vertebrale e sui muscoli del dorso. Il Capitolo 6 si focalizza sul cingolo scapolare e sull’arto superiore. Il Capitolo 7 tratta l’arto inferiore. Vi sono state aggiunte molte fotografie nuove. Alla fine del capitolo vi sono tabelle con risultati di test muscolari che mostrano la simmetria nella sindrome di Guillain-Barré rispetto alla mancanza di simmetria nei casi di poliomielite. Nuova nell’Appendice è l’aggiunta dell’articolo Paralisi isolata del muscolo dentato anterio Sommario: 1. Principi fondamentali 2. Postura 3. Testa e faccia 4. Collo 5. Tronco e muscoli della respirazione 6. Arto superiore e cingolo scapolare 7. Arto inferiore Appendice A: Distribuzione dei segmenti spinali ai nervi e ai muscoli Appendice B: Paralisi isolata del muscolo dentato anteriore Glossario Bibliografia Indice analitico.

 

La colonna lombare, cervicale e toracica – Diagnosi e terapia meccanica

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Autore/i: McKenzie | Editore: Spinal Publications Italia S.r.L.
Volume: Unico
Edizione: II 2004 | Finitura: Brossura
Pagine: 182

I dolori di origine vertebrale sono fra i disturbi più frequenti della nostra epoca. Ciò è forse imputabile al fatto che l’ uomo ha acquisito la stazione eretta in epoca alquanto recente in termini di evoluzione e che a condizionare ulteriormente l’ acquisizione di nuovi schemi posturali è intervenuto il rapido progresso tecnologico che lo ha costretto all’ assunzione sempre più frequente e prolungata della posizione seduta con sollecitazioni del rachide superiori a quelle necessarie in stazione eretta.

Trattato di neurologia riabilitativa 5 Volumi

Autore: Prof. Maurizio Maria Formica

Editore: Cuzzolin Napoli

La rapida evoluzione delle conoscenze in materia di riabilitazione neurologica traspaiono molto chiaramente in questi volumi. Argomenti vecchi e nuovi vengono trattati con un approccio multidisciplinare e fanno di questo trattato un punto di riferimento.

 

Valutazione funzionale e trattamento delle sindromi da disfunzione del movimento Vol 1-2

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Autore/i: Sahrmann – Barindelli – Baroni – Della Morte – Gessaga – Lanzarini – Valagussa | Editore: Utet
Volume: Unico
Edizione: 2005 | Finitura: Rilegato
Pagine: 457

Descrizione

Ristampa 2008 La valutazione e il conseguente trattamento delle disfunzioni del movimento sono per molti terapisti la sfida quotidiana per il superamento del dolore d’ origine muscolo – scheletrico. L’ individuazione del difetto di movimento, parte centrale dell’ esame valutativo, considera anche i movimenti ripetuti e e le posture sostenute dal paziente durante la sua giornata. I concetti fondamentali per questo approccio innovativo sono sia la modificazione di questi schemi alterati attraverso le istruzioni del terapeuta, sia la pianificazione di un adeguato programma basato su esercizi semplici ma attentamente selezionati. Questa nuova chiave di interpretazione del dolore muscolo – scheletrico, che a prima vista può sembrare un approccio riduttivo, racchiude in realtà un sapere riabilitativo e spesso è la risoluzione del problema.

Vol. 2

Questo testo descrive le sindromi del sistema di movimento relative alla colonna cervicale, toracica e agli arti e fornisce le linee guida fondamentali per la gestione delle situazioni acute, per le quali la protezione del tessuto rappresenta l’aspetto centrale.Il volume è rivolto principalmente ai fisioterapisti che utilizzano il metodo Sahrmann ma anche a medici, chiropratici, infermieri, assistenti medici, allenatori e massaggiatori che lavorano in questo ambito e possono trarre beneficio dallo studio del metodo di valutazione delle disfunzioni di movimento.

Secrets in medicina fisica e riabilitazione

di Marc Young, Bryan O’Young, Steven A. Stiens

2005

Cuzzolin editore Napoli

Descrizione

Secrets, “best seller” americano nel campo della Medicina Fisica e della Riabilitazione, è divenuto estremamente popolare negli Stati Uniti, tanto da diventare il volume di riabilitazione più diffuso negli USA. Domande e rapide risposte, esposte con tono informale, hanno lo scopo di rendere la lettura utile e al tempo stesso piacevole. Chiaro e conciso, il volume contiene informazioni indispensabili per la pratica della Medicina Fisica e della Riabilitazione. Il libro, scritto in maniera semplice ed accessibile, è indicato tanto nella pratica clinica quotidiana quanto nella preparazione di esami e concorsi. La sua lettura diventa quindi una buona occasione per approfondire la conoscenza specialistica di quella che oggi può essere considerata una delle più affascinanti ed attuali specialità mediche.

Vertigini – Diagnosi differenziale e trattamento

Descrizione

Le vertigini sono un sintomo ampiamente diffuso nella popolazione con una prevalenza compresa tra il 10 e il 35%, secondo le casistiche e le popolazioni, e un’incidenza del 3%. Molto spesso attribuite a problemi cervicali, in realtà le vertigini cervicogeniche primarie rappresentano solo l’1% dei casi (esclusi i traumi diretti come il colpo di frusta). Eppure, frequentemente i primi esami effettuati sono la radiografia cervicale e le prime cure sono i massaggi cervicali. Perché questa discrepanza? Qual è il rapporto tra vertigini e colonna cervicale? E i noti otoliti, altrettanto spesso chiamati in causa, come si inseriscono in questo rapporto?

Definizioni: vertigine o vertigini? Dalla complessità della vertigine cervicogenica alla complessità delle vertigini
Anatomia funzionale del sistema vestibolare, della colonna vertebrale e dei principali sistemi motorî: i perché della complessa relazione a tre fra vertigini, colonna cervicale e otoliti
Principî di diagnosi differenziale per un trattamento differenziale
Vertigini labirintica, parossisistica posizionale, cervicogenica e da colpo di frusta: fisiopatologia, anamnesi, esame obiettivo e terapia

 

Esame obiettivo dell’ apparato muscolo – scheletrico

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Autore/i: Gross – Fetto – Rosen | Editore: Utet
Volume: Unico
Edizione: II 2004 | Finitura: Rilegato
Pagine: 463

 

Descrizione

Il volume è strutturato in sezioni secondo i seguenti distretti anatomici. rachide e pelvi, arti superiori, arti inferiori. I primi due capitoli definiscono le principali strutture dell’ apparato muscolo – scheletrico, vengono inoltre spiegati i concetti ispiratori e i passaggi fondamentali dell’ esame obiettivo dell’ apparato muscolo-scheletrico. Nell’ ultimo capitolo vengono forniti gli elementi per la valutazione clinica dell’ andatura e della postura.

Le scoliosi

Philippe Souchard è il fondatore di un nuovo metodo di rieducazione per la cura delle scoliosi chiamato Rieducazione Posturale Globale (RPG). Questo nuovo approccio si basa sull’ integrazione di tutte le acquisizioni accumulate negli ultimi quarant’ anni nella comprensione della natura della scoliosi e nell’ ambito del trattamento, tanto conservativo che chirurgico, di questa deformazione vertebrale. La prima parte del volume, scritta appunto da Souchard, tratta dell’ origine delle scoliosi e del loro trattamento mediante le posture della RPG. Nella seconda parte, Marc Ollier mette a disposizione la sua esperienza diretta, maturata in più di trentacinque anni di pratica nella rieducazione e ortesizzazione delle scoliosi. Ne nasce un’ opera fondamentale per quanti desiderino aggiornare le proprie conoscenze su questo argomento e apprendere le tecniche della RPG.

Trattato di osteopatia

Indice:1. Una medicina olistica 2. I principi dell’ osteopatia 3. Nozioni di biomeccanica osteopatica 4. La lesione osteopatica o disfunzione somatica 5. L’ esame osteopatico 6. Principi di trattamento osteopatico 7. Trattamento osteopatico del bacino 8. Trattamento osteopatico del rachide lombare 9. Trattamento osteopatico del rachide dorsale 10.Trattamento osteopatico delle coste 11. Trattamento osteopatico del rachide cervicale 12. Trattamento osteopatico della spalla 13. Trattamento osteopatico del gomito 14. Trattamento osteopatico del polso 15. Trattamento osteopatico dell’ anca 16. Trattamento osteopatico del ginocchio 17. Trattamento osteopatico della caviglia e del piede 18. Osteopatia viscerale 19. Osteopatia cranicaAppendice 1 Tecniche di “muscle energy” di F. MitchellAppendice 2 Tecniche di correzione spontanea tramite il posizionamento di L. JonesAppendice 3 Tecnica di MoneyronAppendice 4 Tecniche fascialiAppendice 5 Tecniche cardiovascolariAppendice 6 Tecnica di spray and stretch di Travell conclusioni Glossario dei termini e delle abbreviazioni Bibliografia Indice analitico

Terapia fisica della spalla – Anatomia e biomeccanica – Valutazione clinica – Rieducazione funzionale

 

Autore/i: Donatelli | Editore: Utet
Volume: Unico
Edizione: 1999 | Finitura: Rilegato
Pagine: 474

La normale funzione della spalla risulta critica per le attività ricreative, per quelle occupazionali e per la vita di tutti i giorni. Vista l’importanza della normale biomeccanica della spalla, non sorprende che modificazioni del gioco articolare, l’alterata cinematica e deficit anatomici contribuiscano alla patomeccanica della spalla, Il nostro ruolo di fisioterapisti è quello di valutare le complicate meccaniche della spalla per determinare anomali modelli di movimento prima di iniziare il nostro programma di trattamento. Molti studenti e clinici della riabilitazione sono incerti nel valutare le patomeccaniche della spalla e stabilire protocolli di trattamento per le differenti patologie. Ciò è dovuto alla varietà di approcci di trattamento e alla complessità dell’interrelazione tra la spalla ed il complesso cervico-brachiale.

 

Terapia fisica del piede e della caviglia – Anatomia e biomeccanica – Valutazione clinica – Rieducazione funzionale

 

Autore/i: Hunt – McPoil | Editore: Utet
Volume: Unico
Edizione: 1999 | Finitura: Rilegato
Pagine: 360

L’interesse clinico rivolto ai problemi degli arti inferiori, particolarmente al piede e alla caviglia, ha continuato a crescere e svilupparsi dalla pubblicazione del 1988 della prima edizione di “fisioterapia del piede e della caviglia”. Una conseguenza di questo persistente ed accresciuto interesse, è stata l’evoluzione clinica di nuove problematiche: con una sempre maggiore determinazione nell’incrementare le nostre conoscenze relative al piede ed alla globale funzionalità dell’arto inferiore. Come dichiarato nella prefazione alla prima edizione, Joseph K. Reed è il fisiatra che per primo, attraverso il suo quotidiano esempio, ha ispirato tutti noi alla ricerca dell’eccellenza nella conoscenza di questo argomento. Pertanto gli saremo sempre grati per i contributi scientifici fornitici.

 

Terapia fisica del ginocchio – Anatomia e biomeccanica – Valutazione clinica – Rieducazione funzionale

Autore/i: Mangine | Editore: Utet
Volume: Unico
Edizione: 1999 | Finitura: Rilegato
Pagine: 230

Negli ultimi 10 anni l’articolazione del ginocchio è stata, probabilmente, la più studiata e quella su cui si è maggiormente pubblicato. La conoscenza sul ginocchio si è notevolmente ampliata per quanto riguarda esami di laboratorio, clinica e ricerca preventiva. Lo scopo di questo libro è dare una base di riferimento con la quali i clinici possono accrescere la loro conoscenza e valutazione dell’articolazione del ginocchio.

Il mal di schiena

La lombalgia è una sindrome di comune riscontro e invalidante. Hirsch ha osservato che il 65% della popolazione svedese è stato interessato da un episodio lombalgico nel corso della propria vita lavorativa. Rowe ha dimostrato che il mal di schiena è secondo solo alle infezioni delle prime vie respiratorie come causa di assenza dal lavoro. Nel 1967, lo US National Safety Council ha rilevato come 4 milioni di lavoratori ogni anno si assentino dal lavoro a causa di un episodio lombalgico e in Ontario, Canada, il Workman’s Compensation Board riceva 20.000 richieste di indennizzo per invalidità derivante dal mal di schiena.

 

Terapia della mano – Anatomia funzionale Valutazione clinica Trattamento medico – chirurgico e riabilitazione

L’ opera affronta gli esiti dei processi morbosi della mano, sia di origine traumatica che reumatica o di altra natura, dove la rieducazione occupa il posto centrale nella terapia. La mano rappresenta non solo una parte anatomica di carattere osteo-muscolare, ma anche una dimensione di prolungamento del cervello; in più, a meno che non subisca processi morbosi generalizzati e/o sistemici, non va incontro a fenomeni di deterioramento come gli altri apparati della persona anziana: ecco perché le tecniche di riabilitazione della mano sono diversissime rispetto a quelle degli altri apparati e la loro conoscenza riveste un ruolo fondamentale nel delineare un percorso riabilitativo individuale e funzionale al recupero della gestualità più complessa. Grazie anche all’utile suddivisione in capitoli monotematici, il testo descrive con estrema precisione e ricchezza di particolari i principi base e le tecniche operative della terapia della mano. Il volume prende in esame tutti gli aspetti di una “riabilitazione integrata”, dove viene esaminato il momento clinico di ogni patologia, traumatica e non, con riferimento alla chirurgia funzionale nel suo percorso classico, lasciando ampio spazio alla personalizzazione delle tecniche.

Fisioterapia pediatrica

Il lavorare assieme ai bambini e ai loro genitori raggiunge una nuova prospettiva alla normale pratica di fisioterapia. I bambini non sono dei piccoli adulti. Al fisioterapista occorre non solo la comprensione dello sviluppo del bambino e delle sue esperienze, ma anche la conoscenza della natura delle infermità e delle incapacità del bambino e dei relativi interventi fisioterapeutici necessari.

Riabilitazione in ortopedia e traumatologia : protocolli terapeutici

Sebbene in letteratura vi siano chiari ed esaurienti manuali di tecnica chirurgica ortopedica ed il trattamento delle fratture, al contrario sono pochi i testi che si occupano di riabilitazione post-operatoria o post-traumatica. Tale mancanza permane nonostante sia chiaro ormai come la fisioterapia svolga un ruolo fondamentale, pari o forse anche maggiore del trattamento immediato, nella ripresa a lungo termine del paziente.

 

Il manuale del mezierista – Prontuario pratico di rieducazione

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Autore/i: Denys – Struyf | Editore: Marrapese
Volume: Primo
Edizione: 1996 | Finitura: Brossura
Pagine: 240

Francoise Mézières ci ha lasciato nel 1991 all’età di 82 anni, E’ stata lei a creare il metodo che porta il suo nome e a fondare l’ A.M.I.K., l’associazione mezierista internazionale di kinesiterapia. Con la prefazione ho avuto l’occasione di rendere omaggio a colei che ci ha avvicinati ad un approccio originale dell’uomo e della malattia e che ci ha trasmesso uno “strumento” terapeutico d’eccezione.

 

Mobilizzazione del sistema nervoso

Autore/i: Butler | Editore: Elsevier – Masson
Volume: Unico
Edizione: 2001 | Collana: Fisioterapia | Finitura: Brossura
Pagine: 372

Descrizione

E’ la prima volta che un’ opera di David Butler, caposcuola riconosciuto della Terapia Manuale, viene tradotta in italiano. Questo volume allarga gli orizzonti della TM per abbracciare la neurotensione anomala. ” Mobilizzazione del sistema nervoso ” propone un approccio innovativo all’ esame fisico e nuove tecniche riabilitative. L’ Autore sottolinea come, spesso, molti disturbi, ritenuti di origine muscolo-scheletrica, abbiano in realtà origine da una neurotensione anomala o ne siano comunque significativamente influenzati e associa il ragionamenti clinico ad un comprensione nuova del sistema nervoso.

 

Drenaggio linfatico – Teoria, tecniche di base e applicate e fisioterapia decongestionante – 2 DVD inclusi

Autore/i: Tomson – Schuchhardt | Editore: Edi-ermes
Volume: Unico
Edizione: 2009 | Finitura: Rilegato
Pagine: 364

Descrizione

Il drenaggio linfatico manuale è una specifica metodica fisiocinesiterapica dalle molteplici potenzialità e applicazioni: si propone di coadiuvare il fisiologico drenaggio linfatico operato dall’organismo per mezzo della rete capillare linfatica, dei linfangioni e dei vasi linfatici principali.Gli Autori, dopo aver descritto le tecniche del drenaggio linfatico manuale e la loro applicazione pratica, procedono con la descrizione del bendaggio compressivo a più strati, della contenzione e degli esercizi decongestionanti, misure terapeutiche essenziali al trattamento globale del linfedema, secondo le teorie di E. Vodder e M. Földi. Nella prima parte del volume – Teoria del trattamento fisico degli edemi – dopo un breve excursus storico, sono fornite le basi anatomiche, fisiologiche, fisiopatologiche e cliniche necessarie per conoscere il sistema linfatico e i processi morbosi a esso legati, con l’obiettivo di fornire gli strumenti necessari a elaborare una terapia adeguata. Nella seconda parte – Pratica del trattamento fisico degli edemi – la ricchissima iconografia diviene strumento irrinunciabile per illustrare le procedure del bendaggio compressivo a più strati, la contenzione, gli esercizi decongestionanti e, naturalmente, le tecniche del drenaggio linfatico manuale, con la loro applicazione pratica. Il volume è arricchito da due DVD sulle tecniche di drenaggio linfatico manuale e di bendaggio elastocompressivo commentate per una visione dinamica delle diverse manovre di drenaggio e dei passaggi per ottenere il corretto bendaggio.

 

Riabilitazione integrata della donna operata al seno

di Mastrullo – Maestri  • 2018

Dopo l’intervento chirurgico per carcinoma della mammella (la cui alta incidenza è ben nota: una donna su 8) sono frequenti le complicanze secondarie come il linfedema o deficit motori dell’articolazione della spalla e del braccio: il ruolo del fisioterapista è fondamentale per il recupero della piena funzionalità dell’arto superiore e quindi per il miglioramento della qualit di vita delle pazienti. Il linfedema è la complicanza tardiva più frequente (20-25% e addirittura 30-35% in caso di radioterapia ascellare). L’obiettivo del volume è illustrare le tecniche per il trattamento del seno e del braccio (mobilizzazione delle spalla, trattamento della cicatrice, linfodrenaggio, bendaggio, presso terapia, taping, ecc.) inserendole nel percorso postoperatorio che comprende la valutazione della paziente e la gestione delle complicanze. Vengono trattate tutte le complicanze (rimandando ad altri testi per gli aspetti propriamente clinici e concentrandosi solo sull’aspetto riabilitativo); lo spazio maggiore è dedicato al linfedema perché le tecniche a disposizione del fisioterapista sono numerose e richiedono indicazioni specifiche sui criteri di scelta e sulle modalità di esecuzione. Sono informazioni non presenti nelle monografie sulle singole tecniche (ad esempio sul linfodrenaggio o sul taping). Attenzione particolare viene posta all’educazione terapeutica, cioè alle indicazioni che il fisioterapista deve suggerire per una corretta gestione del braccio operato.
L’ultimo capitolo affronta inoltre quello che è il corretto stile di vita di un soggetto con malattia oncologica. L’impostazione del testo è estremamente pratica con numerose foto che illustrano a step le manovre e gli esercizi, e box per evidenziare i punti chiave per la corretta comunicazione con la paziente.

 

Manuale clinico di terapia fisica

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Autore/i: Vasta | Editore: Minerva Medica
Volume: Unico
Edizione: 2007 | Finitura: Brossura
Pagine: 254

Descrizione

La terapia con mezzi fisici gioca un ruolo importantissimo nei diversi ambiti della medicina che vanno dall’ortopedia alla neurologia.Le tecniche e i materiali utilizzati per le applicazioni fisioterapiche si sono molto evolute e migliorate e richiedono quindi un nuovo continuo aggiornamento da parte degli operatori. In questo volume l’autore fornisce un quadro aggiornato delle metodiche, delle modalità tecniche applicative e dei sistemi impiegati attualmente in fisioterapia, con la finalità preminente di offrire al lettore un testo esauriente, ma allo stesso tempo agile e di facile consultazione.Nel testo sono esposte tutte le tecniche oggi maggiormente utilizzate in terapia fisica e per ogni modalità sono descritti: effetti fisiologici, materiali, apparecchiature, indicazioni terapeutiche e tecniche di applicazione (con dosaggi, modalità applicative, punti di applicazione, ecc…). Il manuale pertanto si rivela di notevole importanza per fisiatri, fisioterapisti, ortopedici, neurologi e specialisti in medicina sportiva che vogliono integrare le proprie conoscenze o avere un volume di riferimento per la propria attività lavorativa. E’ inoltre molto utile anche come testo di base nelle scuole di perfezionamento fisioterapico e universitario. INDICE Introduzione alla terapia fisica Terapia fisica: materiali e metodi Termoterapia Mezzi e strumenti termoterapici Elettrotrerapia L’energia elettrica Mezzi e strumenti elettroterapici Corrente continua Correnti variabili Ultrasuonoterapia Terapia con ultrasuoni Terapia a onde d’urto Laserterapia Laserterapia a infrarossi Fototerapia Magnetoterapia Magnetoterapia a bassa frequenza Trazioni vertebrali, pressoterapia, vacuumterapia Trazioni vertebrali Vacuumterapia Pressoterapia Appendice Punti motori muscolari e nervosi Tavole di Pechino Glossario.

 

Mezzi fisici – Up to date

 

Autore/i: Caruso – AAVV | Editore: Cic
Volume: Unico
Edizione: 2005 | Finitura: Brossura
Pagine: 272

Descrizione

La validazione di uno strumento terapeutico è dettata da studi condotti con rigore metodologico secondo un paradigma sperimentale dominante: patologie omogenee, randomizzazioni, doppio cieco, analisi statistica. Un paradigma che non può essere completamente adottato in medicina riabilitativa. Escludere però l’efficacia di una tecnica soltanto perché non ne viene dimostrata l’efficacia appare avventato: non riuscire a dimostrare che una terapia funziona è ben differente dal dimostrare che una terapia non funziona. Considerare inoltre l’efficacia degli agenti fisici per il dolore soltanto espressione dell’effetto placebo è atteggiamento sbrigativo non meditato. Ciò che interessa, infatti, è che dal rapporto cervello-mente trova fondamento quella cascata d’eventi biologici che scaturiscono da un evento immateriale come un’emozione o uno spavento in grado, mediante la liberazione di sostanze endogene, di modulare la nocicezione e la sua immagine rappresentata dal dolore. In questo senso i mezzi fisici, attraverso percorsi ancora in parte sconosciuti, sono in grado di svolgere un profondo effetto placebo. Oggi non vi è dubbio che i mezzi fisici siano largamente utilizzati nella pratica clinica. Non vi è dubbio altresì che notevole debba essere l’impegno a condurre analisi sperimentali rigorose, studi comparativi, verifiche di qualità e analisi costi-benefici sulle terapie fisiche. Appare quindi del tutto giustificata, nella carenza di monografie specifiche, non solo nazionali, la stesura di un testo sulle apparecchiature fisiche più diffuse, tralasciando quelle di più antica e forse superata concezione (marconi, radar, diadynamic, infrarossi) o di evidente dubbia efficacia (ionoforesi, bagni galvanici). Il progetto ha avuto la spontanea adesione di molti fisiatri di nota esperienza e competenza, che hanno rispettato una griglia di composizione prefissata: indicazioni selettive in base ai meccanismi d’azione, citazioni bibliografiche recenti e accreditate, modalità pratiche d’applicazione con le opportune dosimetrie.

Terapia fisica – Nuove tecnologie in medicina riabilitativa

di Zati – Valent  • 2017 Edizioni Minerva medica

Descrizione

Questo volume è dedicato agli studenti di Fisioterapia e ai medici specializzandi in Medicina Fisica e Riabilitazione e nasce dalle lezioni svolte presso l’Università di Bologna. Rappresenta un momento di riflessione e di aggiornamento sia per i fisioterapisti già laureati che per i medici specializzati da qualche anno. In esso sono state descritte le più recenti tecnologie fisioterapiche, avendo sempre come riferimento le metodiche precedenti ancora in uso e le esperienze riportate dalla letteratura internazionale. Particolare “focus on” è stato fatto su argomenti di attuale interesse come: la biostimolazione con campi magnetici, le onde d’urto, l’elettroterapia computerizzata, la laserterapia ad alta intensità e la terapia con onde vibrazionali. Ampio spazio è stato poi dedicato ai protocolli terapeutici, ben sapendo come i nostri lettori desiderino soprattutto trarre indicazioni pratiche e utili alla loro prossima attività lavorativa.

Manuale pratico di terapia con onde d’urto

di Buselli  • 2018

8 video consultabili con QR Code Video System
L’obiettivo del testo è quello di dare uno stimolo e un suggerimento sia a chi si occupa della metodica, che vuole confrontarsi con gli elementi innovativi sin qui disponibili, sia a chi è interessato a un’informazione di ampia visione sulle tematiche proposte e sulle ipotesi di cura e di sviluppo consentite dalla terapia con onde d’urto.

 

Bendaggio di arto superiore – Bendaggio funzionale moderne applicazioni – con 2 CD-ROM

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Autore/i: Stella | Editore: Edi-Ermes
Volume: Unico
Edizione: 2002 | Finitura: Rilegato
Pagine: 256

Descrizione

Allegati CD-Rom. Tecniche di bendaggio di arto superiore.SPALLA: bendaggio di immobilizzazione provvisoria e compressivo – bendaggio base – periartrite – diastasi dell’ articolazione acromioclavicolare – lussazione glenoomerale – bendaggio preventivo – bendaggio funzionale a “8” per frattura della clavicola.GOMITO: limitazione della flrssoestensione – epicondilite.POLSO e MANO: bendaggio base – limitazione dei movimenti del polso – bendaggio di fissaggio – bendaggio di sostegno e compressivo delle dita – correzione in estensione interfalangea distale – stabilizzazione interfalangea – strapping di limitazione dell’ articolazione metacarpofalangea – correzione progressiva di un dito – stabilizzazione delle dita e articolazione radiocarpica in estensione – bendaggio funzionale di sostegno del primo dito – limitazione dell’ articolazione metacarpofalangea del primo dito – strapping metacarpofalangeo del primo dito.Bendaggio funzionale dell’ arto superiore in pazienti neurolesi.

Le catene muscolari

di Busquet 2002

Le catene muscolari rappresentano circuiti in continuità di direzione e di piano attraverso i quali si propagano le forze organizzatrici del corpo.In questo primo volume, che appartiene ad una serie di sei opere che riuniscono l’aspetto anatomico e funzionale, le ripercussioni sulla patologia e sulla pratica del trattamento attraverso le catene muscolari, l’ Autore ci ha perfettamente descritto l’organizzazione delle catene muscolari del tronco, della colonna cervicale e dell’arto superiore insistendo sulla stretta interdipendenza che esiste fra i muscoli e i loro contenitori/involucri.

La riprogrammazione posturale globale

di Bricot  • 1996

Dalla presentazione:Non appena ho avuto il libro di Bricot sulla riporogrammazione posturale in Francia, l’ ho immediatamente letto e sono stato favorevolmente impressionato dalla estrema chiarezza e dalle profonde nozioni di neurofisiologia e di neuroanatomia dei temi trattati. La semeiotica posturale viene analizzata con estrema chiarezza e con dovizia di immagini iconografiche, prendendo in esame ogni distretto recettoriale, occhio, orecchio, cute, apparato stomatognatico e piede, considerando il valore che oguna di tali afferenze riveste nell’ ambito della globalita’. Un giusto valore viene attribuito alla prevenzione ed alla terapia delle algie del rachide, della emicrania, delle vertigini e di quanto di patologico legato alle alterazioni posturali.

La Fascia – Clinica e terapia manuale

di Chaitow – Baker – Casadei – Day – Dixon – AAVV  • 2015

Leon Chaitow, autore di fama internazionale e uno dei massimi esperti di medicina osteopatica, ha riunito in questo volume il contributo scientifico di 20 ricercatori e clinici di livello mondiale, provenienti da molteplici campi della terapia manuale.
Il testo si pone l’obiettivo di aiutare i professionisti a identificare le disfunzioni correlate alla fascia e di implementare le loro conoscenze, illustrando le tecniche e gli approcci di trattamento più accreditati. Le modalità di valutazione e le manualità descritte permetteranno al clinico di orientarsi nella scelta della tecnica più appropriata. Da sempre la terapia manuale ha rivolto il suo interesse al trattamento dei tessuti molli. La fascia, tra questi, è attualmente riconosciuta come una delle principali cause di dolore, riduzione della mobilità e disfunzioni muscoloscheletriche. Questi sintomi, con cui si confrontano quotidianamente i professionisti sanitari, vengono efficacemente alleviati trattando i tessuti fasciali.
La sezione I è composta da quattro capitoli di Leon Chaitow e da un capitolo di Tom Myers sulla valutazione posturale globale dei pattern di compensazione nel sistema neuromiofasciale, con riferimento alla mappatura dei meridiani miofasciali (Anatomy Trains®). Questa sezione presenta una review sulle attuali conoscenze circa le funzioni della fascia muscolare e descrive i problemi caratteristici, le cause e gli effetti delle disfunzioni fasciali.
La sezione II è composta di 15 capitoli in cui i più famosi esperti di terapia manualespiegano e descrivono il proprio approccio alla valutazione e al trattamento delle disfunzioni fasciali.
Tecnica Bowen
Massaggio connettivale e skin rolling
Esercizi per la fascia nello sport e in fisioterapia
Manipolazione Fasciale
Srotolamento fasciale
Tecnica di bilanciamento delle tensioni legamentose
Instrument Assisted Soft Tissue Mobilization (IASTM)
Muscle Energy Techniques (MET)
Induzione miofasciale (Myofascial Induction Therapy, MIT®)
Neuromuscular Technique (NMT)
Strain-counterstrain
Integrazione strutturale Rolfing
Trattamento di cicatrici e aderenze
Massoterapia per la fascia
Tecniche di rilascio dei trigger point
Dry needling

Meridiani Miofasciali – Percorsi anatomici per i terapisti del corpo e del movimento

di Myers  • 2016

La nuova edizione di questo manuale estende la prospettiva e la pratica sul sistema miofasciale. Cosa sono i meridiani miofasciali? Gli studi di anatomia tradizionali pongono l’attenzione sui singoli muscoli, sui loro innesti e sui loro collegamenti con le ossa. Meridiani Miofasciali estende la conoscenza della trasmissione della forza miofasciale e degli effetti che, sia in condizioni fisiologiche e sia patologiche, si possono produrre quando la distribuzione della tensione è interrotta, anche a una certa distanza di tempo da un trauma o da uno stato doloroso. Questo volume descrive chiaramente le continuità funzionalmente integrate dell’intero organismo all’interno della rete miofasciale, costituita da tracciabili “meridiani” della miofascia. Stabilità, stazione, tensione, fissazione, resilienza e compensazione posturale sono tutte distribuite lungo queste linee. Il libro, che si basa sulla mappa dei meridiani, presenta molte nuove strategie olistiche per terapisti manuali finalizzate a ripristinare e rafforzare la postura e la funzione del movimento. Le caratteristiche o Un layout progettato per consentire di cogliere rapidamente i concetti. Simboli che indirizzano a specifiche aree d’interesse. Illustrazione delle più recenti prove su base scientifica delle scoperte cliniche. Analisi del ruolo della fascia intesa come il più ampio organo sensoriale. Aggiornamenti sulla teoria e la pratica e sul ruolo della fascia nella distribuzione della tensione.

Dry Needling – Manuale pratico per la terapia dei trigger point miofasciali

di Sharkey  • 2018

Una guida rapida di riferimento sui concetti chiave e sulle basi teoriche del dry needling, lo strumento ideale per il trattamento dei trigger point miofasciali negli adulti.
L’impianto del volume è schematico: testo esplicativo e immagini anatomiche a colori, che riportano gli schemi di dolore riferito, si accompagnano a fotografie che mostrano la corretta applicazione e l’accurato inserimento dell’ago.
L’obiettivo è identificare e trattare i trigger point miofasciali, applicando in modo sicuro, efficace e appropriato il dry needling: per poter eseguire correttamente questa tecnica è, infatti, necessario possedere capacità e abilità palpatorie unite al saper visualizzare e osservare i punti di riferimento anatomici, soprattutto per evitare le strutture neurovascolari e le altre strutture vitali.

Il metodo di kabat – facilitazione neuromuscolare propriocettiva

di Viel  • 1997

Contenuti: Cap. 1 – GENERALITA’- Concetti generali che sottintendono l’uso degli stimoli propriocettivi per aiutare l’educazione o la rieducazione sensorio-muscolare (riprogrammazione neuro-motrice)- Caratteristiche essenziali- Applicazione- Utilizzazione- Punti importanti Cap. 2 – CONCETTI FISIOLOGICI- Introduzione– La ricerca della funzione- Il movimento integrato e la sua utilizzazione- Metodo di lavoro- Utilizzazione degli stimoli- Cambiamenti di tecniche in seno al metodo- Applicazione di principi fisiologici al trattamento dei muscoli spastici- Cambiamenti di tecnica in funzione del gruppo muscolare considerato Cap. 3 – APPLICAZIONE- Cromometria- Posizione delle mani- Direzione diagonale- Mobilizzazione passiva- Le rotazioni- Resistenza massimale- Utilizzazione del “rigurgito di energie”- Realizzazione dell’esercizio richiesto- Applicazione dello stimolo di stiramento- Selezione dei perni- Selezione di tecniche appropriate Cap. 4 – UTILIZZAZIONE DEI RIFLESSI DELLA RIEDUCAZIONE NEUROMUSCOLARE- Facilitazione del movimento- Caratteristiche della stimolazione riflessa- Riflessi inibitori- Irradiazione- Utilizzazione delle sinergie antagoniste- Stimolo di stiramento- Trazione e contrazione- Controindicazioni delle facilitazioni riflesse- Posture di inibizione dei riflessi Cap. 5 – RILASSAMENTO DELLA SPASTICITA’. UTILIZZAZIONE DEL FREDDO INTENSO- Definizioni- Condotta da seguire nelle spasticità- Trattamento della spasticità con l’esercizio e il freddo- Effetti fisiologici dei cambiamenti locali di temperatura- Metodi di applicazione- Risultati possibili Cap. 6 – UTILIZZAZIONE DEI RIFLESSI DI EQUILIBRIO PER UN PROGRAMMA DI RIEDUCAZIONE NEUROMUSCOLARE- Richiamo degli atavismi- Riflesso tonico del collo- Riflesso labirintico tonico (R.I.T)- Reazioni relative alla posizione eretta del corpo e loro utilizzazione- Tono posturale- Esercizi pratici- Esplorazione del comportamento motorio riflesso del paziente – Gli esercizi attivi del PNF: lo Stretching APPENDICE Schema pedagogico consigliato per una trattazione secondo una progressione logica.

Il concetto Bobath nella neurologia dell’ adulto

di Gjelsvik  • 2009

Con il presente libro, Bente Gjelsvik, acclamata istruttrice e terapista internazionale del metodo Bobath, offre un piano d’azione orientato sulla pratica clinica basata sull’evidenza per la valutazione e il trattamento di pazienti con lesioni del sistema nervoso centrale. Composto di 250 pagine di testo accessibile supportato da 240 illustrazioni (per la maggior parte fotografie di pazienti in terapia), quest’opera è la guida clinica ideale per i fisioterapisti e i terapistioccupazionali, per gli studenti e i medici che hanno in trattamento adulti con problemi neurologici, per gli istruttori del metodo Bobath e anche per i tirocinanti in fisioterapia in generale. La Gjelsvik colma con successo il gap tra la pratica clinica basata sull’evidenza e le supposizioniteoriche, sviluppando una chiara comprensione del sistema neuromuscoloscheletrico, del controllo motorio, della plasticità neurale e muscolare e, infine, della struttura e funzione dell’organismo nell’insieme. L’equilibrio tra informazione teorica, pertinenza clinica ed esempipratici rendono questo libro essenziale per apprendere tutto ciò che riguarda l’interazione tra sistema nervoso centrale, sistema muscoloscheletrico, movimento e funzione. In tal modo, Bente Gjelsvik migliora la capacità di ogni terapista del metodo Bobath ad effettuare la migliore valutazione possibile dell’individuo che presenta condizioni patologiche di origine neurologica per ottenere i migliori risultati possibili del trattamento.
Sommario Cap. 1 – Neurofisiologia applicata. Alcuni dei sistemi e delle strutture implicati nel movimento e nell’integrazione sensitivomotoria (Il sistema neuromuscolare: il sistema muscolare, la plasticità e la comunicazione con il midollo spinale; Il sistema somatosensoriale, visione ed equilibrio; Il cervello e il midollo spinale; Sommario). Plasticità (Neuroplasticità ; Sommario). Conseguenze delle lesioni del SNC e riorganizzazione del SNC (Lesioni del motoneurone superiore; Il complesso problema della sindrome del motoneurone superiore; Sommario). Cap. 2 – Fisioterapia Introduzione. Equilibrio e movimento (Movimento umano; Equilibrio; Deviazioni dal movimento umano e controllo dell’equilibrio). Intervento Considerazioni e scelte (Set posturali; Analisi delle posture di base e dei set posturali; Aree chiave; Movimento selettivo e attività funzionale; Relazione tra movimento automatico e movimento volontario; Manipolazione; Movimento attivo; non uso appreso; disattenzione; movimento passivo; Controllo delle reazioni associate; Feedback; Carry-over). Altri interventi: alcune brevi puntualizzazioni (Allenamento della forza; Allenamento al tapis roulant; Lavoro d’Equipe multidisciplinare; Dispositivi di assistenza; Intervento medico per il trattamento della spasticità ; Sommario) Capitolo 3  Valutazione International Classification of Functioning, Disability, and Health (ICF). Valutazione fisioterapica (Anamnesi; Attività funzionale; Funzioni e strutture del corpo; Sensibilità , percezione e non uso appreso; Dolore; Ragionamento clinico; Lo scopo della valutazione). Misure dell’esito (Misure della struttura e della funzione del corpo; Misure dell’attività ; Misure auto-riportate; Stabilire un obiettivo; Diagramma di valutazione; Valutazione e documentazione; Conclusione; Sommario).Capitolo 4  Casi clinici Caso clinico: Sissel (Anamnesi remota, storia sociale, attività e partecipazione; Anamnesi patologica prossima; Valutazione; Ragionamento clinico ed ipotesi; Fisioterapia: valutazione e terapia come un processo senza interruzione; Valutazione alla dimissione). Caso clinico: Lisa (Storia sociale, attività e partecipazione – Storia medica – Precedenti esperienze di training e trattamento; Problemi attuali; Obiettivi di Lisa; Valutazione; Ragionamento clinico ed ipotesi; Fisioterapia; Valutazione; Follow-up).

I principi fondamentali della metodica Vojta – I giochi muscolari nella locomozione riflessa e nell’ ontogenesi motoria

di Vojta – Peters  • 1994

I fondamenti di questo libro furono posti all’inizio degli anni Cinquanta, quando Vaclàb Vojta, sottoponendo a manipolazione un bambino in età scolare, affetta da diparesi spastica infantile, notò delle variazioni della spasticità. Nei quattro anni successivi, sulla base di questa prima osservazione, venne elaborato in via empirica un abbozzo di terapia; si trattava di un’ipotesi più che del risultato di una indagine scientifica nel senso proprio del termine, avendo come scopo il miglioramento dello stato clinico del paziente.

Fondamenti clinici della massoterapia – Anatomia integrata e trattamento

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Autore/i: Clay – Pounds | Editore: Piccin
Volume: Unico
Edizione: 2009 | Finitura: Brossura
Pagine: 460

Descrizione

Fondamenti Clinici della Massoterapia: Anatomia integrata e trattamento è principalmente un libro di testo per gli studenti che hanno intrapreso un livello avanzato nello studio del massaggio terapeutico avendo già acquisito le abilità di base del massaggio svedese e che stanno proseguendo nell’ulteriore apprendimento del massaggio terapeutico. In questo libro si definisce “massaggio terapeutico” lutilizzo di manovre manuali sui tessuti molli per risolvere determinati tipi di dolore e di disfunzione. Come implica il titolo, il nostro libro integra informazioni anatomiche dettagliate con le tecniche di base del massaggio terapeutico. Mediante la sovrapposizione di illustrazioni di strutture anatomiche all’interno di fotografie di modelli reali, siamo in grado di mostrare esattamente quale muscolo sia coinvolto, dove esso si trovi, quali siano le sue inserzioni, come vi si possa accedere manualmente, quali tipi di problemi possa causare, e una o più tecniche base per trattarlo efficacemente. Lo studente può vedere con chiarezza le strutture coinvolte in relazione alle strutture circostanti, i punti di repere di superficie e le mani del terapista. In tal modo questo libro offre un’innovativa modalità di comprensione visiva e tattile dei rapporti anatomici in combinazione all’apprendimento di tecniche terapeutiche, cosa che non è mai stata possibile con i tradizionali approcci. Il nostro metodo è stato possibile solo mediante il lavoro di squadra. Anche se io sono stato il principale responsabile del testo scritto e Dave Pounds lo è stato invece per le illustrazioni, siamo in realtà coautori, nel senso che il progetto è stato elaborato ed eseguito da entrambe lavorando strettamente assieme fin dal suo concepimento. Vicki Overman, eccezionale fotografo, ha lavorato con noi nella prima edizione e ha condiviso con noi l’entusiasmo dall’inizio. Per la seconda edizione la fotografia è stata affidata al Black Horse Studio nel Wistom Salem, in North Carolina. In aggiunta al suo utilizzo come libro di testo, Fondamenti Clinici della Massoterapia: anatomia integrata e trattamento può essere utile anche per le seguenti funzioni: · Un riferimento per l’anatomia e la palpazione dei muscoli per i professionisti. L’anatomia dei muscoli e delle ossa è complessa e un’accurata conoscenza di essa è essenziale per untrattamento efficace. Il professionista deve avere un’attendibile fonte di riferimento da consultare. Nel passato i professionisti hanno utilizzato atlanti di anatomia disegnati soprattutto per i chirurghi. Questo libro è stato confezionato specificamente per le necessità del terapista esperto in massaggio. Presentando l’anatomia dei muscoli e delle ossa nel contesto del corpo umano fotografato, si riempie l’intervallo tra l’anatomia interna e quella esterna e si permette agli studenti e ai professionisti di vedere attraverso la superficie le strutture interne. · Uno strumento educativo per il paziente. Una delle più grandi difficoltà che deve affrontare un terapista nel trattamento dei pazienti, è la spiegazione di dove è localizzato il problema, di quali strutture possono essere coinvolte e quale tipo di lavoro si propone. Solitamente, i terapisti devono ricorrere alle consultazioni anatomiche tradizionali o a modelli scheletrici interi o parziali o ad altri ausilii educativi per dare tali spiegazioni. Il terapista può utilizzare questo libro per fornire le necessarie informazioni ai pazienti in una modalità facilmente comprensibile. NOVITA’ DI QUESTA EDIZIONE Oltre alla correzione di alcuni errata, abbiamo ricevuto feedback da proprietari di scuole ed istruttori, ed abbiamo apportato le seguenti aggiunte e i seguenti cambiamenti: · Abbiamo aggiunto la voce palpazione per ogni muscolo. · Oltre ai riferimenti alle illustrazioni delle tecniche di copertura fornite originariamente, abbiamo aggiunto tecniche di copertura alle illustrazioni della terapia. · Un DVD per i clienti creato da Real Bodywork (commissionato dall’editore) accompagna ora il libro, con videoclip in tempo reale di alcune sequenze di massaggio presentate nel libro. ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA Questo libro è diviso in due parti. La Parte I, Fondamenti Clinici della Massoterapia, presenta informazioni essenziali sui principi base su cui si fonda la terapia del massaggio terapeutico. Il primo capitolo spiega il ruolo del massaggio terapeutico nel campo della sanità ed esamina i punti essenziali della struttura e della funzione dei muscoli, della meccanica del corpo, delle tecniche di base e della copertura. Il secondo capitolo è una guida all’esame: colloquio, osservazione, fotografia e palpazione. Presenta anche esempi di moduli da usare e include la comunicazione con i medici ed altri professionisti della sanità. La Parte II, Approccio Terapeutico, costituisce il “cuore” del libro. Abbiamo organizzato i capitoli di questa parte in regioni del corpo che hanno in comune il livello funzionale, topografico e clinico. Queste regioni sono: · capo, volto e collo · spalla, torace e parte superiore del dorso · braccio e mano · colonna vertebrale · Parte Inferiore della Schiena e Addome · bacino · anca · gamba, caviglia e piede Ogni capitolo della Parte II ha la medesima struttura interna. Questa rigorosa coerenza interna è deliberata. L’apprendimento si basa sulla ripetizione, ed un’organizzazione ripetitiva permette al lettore di elaborare ed interiorizzare le informazioni più facilmente. Ogni capitolo, perciò, ha le seguenti componenti: · Esame della zona. Qui esaminiamo le componenti muscolari e scheletriche della zona in esame, e forniamo osservazioni sulle condizioni che tipicamente causano dolore e disfunzione in quella zona. Tavole anatomiche estensive, presentate in formato orizzontale (“ landscape”), mostrano in dettaglio l‘anatomia interna. Le didascalie evidenziano ogni struttura pertinente e sono legate alla discussione nel testo. · Sezioni muscolari. Ogni muscolo di quella zona è poi esaminato. Queste sezioni si distinguono con l’uso di varie icone che evidenziano informazioni chiave. · Etimologia. Viene data una breve derivazione del nome di ogni muscolo. Le etimologie sono di estremo aiuto nell’apprendere e ricordare le strutture anatomiche. · Esame. Qui diamo un esame succinto, ma approfondito, della struttura e funzione del muscolo. Esaminiamo anche potenziali cause di dolore e disfunzione che possono colpire il muscolo. · Commenti. Dove è necessario, si inseriscono commenti interessanti o curiosità sul muscolo. Per esempio, sottolineiamo che il bicipite brachiale sta nell’omero ma non ha inserzioni su di esso e che oltre ad essere un flessore è il più potente supinatore dell’avambraccio. Si usano poi le seguenti icone per evidenziare informazioni particolari: Inserzioni. Si citano le connessioni del muscolo. Poiché l’usanza di descrivere le connessioni del muscolo come origini e inserzioni può dare origine a confusione ed equivoci, ci riferiamo alle connessioni come prossimale e distale, superiore e inferiore, o laterale e mediale, come è appropriato. Azioni. Si elencano le principali funzioni di ogni muscolo. Attenzione. La sicurezza del paziente è un interesse primario per il terapista del massaggio. Quando è necessario, si includono note di cautela che avvertono il terapista esperto in tecniche del massaggio di potenziali controindicazioni a tecniche specifiche, e di precauzioni da prendere eseguendo tecniche particolari per tutti i pazienti. Aree di irradiazione. Si elencano le aree in cui il muscolo tipicamente proietta il dolore. Altri muscoli da esaminare. Si elencano altri muscoli che possono proiettare il dolore verso la stessa zona. Terapia manuale. Si descrivono e illustrano una o più tecniche di base per trattare il muscolo. In ordine di frequenza, queste tecniche sono massaggio di scivolamento, compressione, frizione trasversale delle fibre, stretching o allungamento e stretching miofasciale, tutte esaminate nel Capitolo 1. Palpazione. Si forniscono indicazioni su come palpare il muscolo. ASPETTO L’aspetto di questo libro intende facilitare il suo uso durante le sessioni di pratica diretta. Gli studenti sono incoraggiati ad usare il libro come una risorsa da tavolo mentre esercitano le tecniche su un compagno o altro volontario. Le caratteristiche che aiuteranno gli studenti nelle loro sessioni di pratica sono le seguenti: · Una rilegatura piatta ideata appositamente tiene il libro aperto alla pagine che lo studente vuole studiare. · Le icone colorate nelle sezioni sul muscolo attirano l’attenzione del lettore e lo aiutano ad evitare di perdere il filo della descrizione. · Le illustrazioni sulla tecnica includono frecce che mostrano la direzione del movimento della pressione esercitata. Un secondo tipo di freccia indica compressione statica e una terza freccia indica allungamento miofasciale. Queste strategie facilitano l’esecuzione delle tecniche. CONTENUTO AGGIUNTIVO Le strutture anatomiche sono mostrate nelle tavole anatomiche e sono in neretto nel testo. Altri termini in neretto sono definiti nel glossario. Sono anche incluse le seguenti appendici: · Prefissi e suffissi latini e greci ed una breve spiegazione della struttura delle parole latine · Illustrazioni di termini per i piani del corpo, la posizione relativa nel corpo e posizioni e movimenti · Una lista di muscoli secondo le loro zone di proiezione del dolore · Una lista di altri libri e risorse suggeriti COMMENTI IMPORTANTI · Le illustrazioni in questo libro rappresentano modelli pagati (non pazienti) che sono esibiti nudi o con minima copertura (i bambini indossano la biancheria) per mostrare chiaramente sia le strutture interne sia i principali punti esterni del corpo. Questo non dovrebbe essere preso come suggerimento per la pratica clinica. Dove necessario vengono dati suggerimenti per la copertura, con riferimento alle corrispondenti illustrazioni delle tecniche di copertura nel primo capitolo. Nella seconda edizione, è stata aggiunta mascheratura a tutte le illustrazioni in cui erano visibili parti intime. · Inoltre i modelli, che sono diversi per razza, sesso ed età, sono stati scelti per rappresentare accuratamente la diversa tipologia di pazienti che i terapisti del massaggio possono incontrare oggi nella loro pratica. · A causa di esigenze fotografiche e della necessità di mostrare chiaramente punti essenziali e strutture interne si sono dovuti fare molti compromessi nel posizionamento del terapista e del paziente; di conseguenza, la meccanica del corpo nelle illustrazioni non sempre può essere ideale. Ugualmente, il paziente prono è di solito, anche se non sempre, mostrato in una lettino per massaggio con incavo per capo. Si invita a consultare il capitolo 1, non le illustrazioni sulla terapia individuale, per i modelli della meccanica del corpo. · Lo stretching miofasciale come tecnica preparatoria prima del lavoro di un muscolo specifico è altamente raccomandato. Descriviamo e illustriamo lo stretching miofasciale per tutte le regioni del tronco, ma non per gli arti. La tecnica è piuttosto semplice e diretta, e lo studente dovrebbe essere in grado di trasferire la tecnica alle braccia e alle gambe senza difficoltà. · Uso la parola “compressione” in questo libro per indicare qualsiasi pressione esercitata in direzione della superficie del corpo, su struttura solida (p.es. osso) o no. · E’ sempre una sfida sapere come organizzare il materiale a proposito del corpo umano, poiché il corpo è un tutto integrato e un libro è necessariamente lineare. All’interno di ogni capitolo, abbiamo organizzato i muscoli in gruppi logici (flessori insieme, estensori insieme, ecc). All’interno di ogni gruppo i muscoli sono presentati senza ordine particolare.

 

Test clinici e funzionali in ortopedia

Prima edizione italiana condotta sulla seconda edizione americana a cura di Stefano Masiero.
La chiave per trovare un rimedio ad un problema è la conoscenza accurata del problema stesso. In medicina, la conoscenza di un problema è basata sul processo di valutazione. Una delle chiavi per una valutazione fruttuosa è la selezione di test appropriati. In quest’epoca di trattamenti basati sull’evidenza, gli autori forniscono al lettore affidabilità, validità, valori diagnostici e, forse più importante, utilità clinica. Questo testo è uno strumento prezioso per tutti i professionisti (medici, fisioterapisti, allenatori, ecc.) nella valutazione e nel trattamento di affezioni muscoloscheletriche.

 

Terapia manuale dell’apparato locomotore

 

Come clinico che ha praticato per la prima volta la fisioterapia all’inizio degli anni novanta, sono sicuro che all’epoca eravamo in molti a pensare che la “terapia manuale” era qualcosa di diverso dalla classica fisioterapia muscoloscheletrica praticata dalla maggior parte dei miei colleghi. La terapia manuale era un metodo nuovo, praticato dai seguaci di pochissimi pionieri all’avanguardia, che insegnavano ai loro adepti delle tecniche speciali, capaci di curare un paziente solo grazie ad un’abile manipolazione. La percezione di molti era che le capacità di chi praticava la terapia manuale sconfinavano nel campo della magia, piuttosto che della scienza. Nelle prime fasi della scoperta della terapia manuale, la maggior parte dei praticanti fece ben poco per dissipare tale credenza.

 

Fisioterapia basata sulle evidenze

La pratica basata sulle evidenze è oggi divenuta parte fondamentale della fisioterapia ma è ancora un’area di studio in costante espansione ed aggiornamento. Questa seconda edizione, redatta da un team internazionale di esperti, contribuisce a delineare le definizioni basilari di pratica basata sulle evidenze e ragionamento clinico, descrive in dettaglio le modalità con cui reperire e valutare criticamente le evidenze e le linee guida per la pratica clinica, oltre che i passi da seguire nell’implementazione e valutazione delle evidenze. Per coloro che hanno difficoltà sia nel comprendere i concetti che nell’implementarli, questo libro costituirà una guida inestimabile e di indubbia praticità.

Illustra il modo in cui ci si può avvalere sia della ricerca quantitativa, sia di quella qualitativa per rispondere ai quesiti clinici
Una scrittura pensata per lettori con diversi livelli di expertise:
I punti cruciali e le sintesi sono evidenziati all’interno di box (livello base) le spiegazioni dettagliate sono all’interno del testo (livello intermedio) gli approfondimenti ulteriori sono forniti nelle note a piè di pagina (livello avanzato)
Presenta strategie dettagliate per effettuare la ricerca nei database rilevanti per la fisioterapia
Tratta in maniera approfondita delle linee guida per la pratica clinica.

 

Linee guida in per l’intervento fisioterapico

Questo libro compatto è uno strumento essenziale per il Fisioterapista, consentendogli di sviluppare le competenze per riconoscere segni e sintomi che possono compromettere la cura del paziente: una esigenza professionale sempre più diffusa e di assoluta importanza. È il primo libro che presenta un coerente modello in tre fasi per monitorare i pazienti in base alle tipiche “red flag” (bandiere rosse, codici rossi, segnali di allarme) relative a problemi neuromuscolari o muscolo-scheletrici, patologie varie, effetti collaterali di farmaci e altre comorbidità che eccedono la competenza specifica del Fisioterapista. La straordinaria capacità della Goodman, autrice di riferimento del settore, garantisce che quest’opera offra linee-guida chiare ed efficaci, immediatamente applicabili nella pratica professionale.Inoltre, il libro si rivolge a una figura professionale innovativa per l’Italia, quella dell’Assistente Fisioterapista, che sarà prevedibilmente oggetto di forte curiosità, dibattito, sviluppi anche formativi.

 

Dolore Muscolare, diagnosi e terapia – Punti Trigger


Autori: Janet G. Travell, David G. Simons
Editore: Ghedini Editore
1998

Un’opera la cui presenza è da considerarsi assolutamente necessaria nella biblioteca di ogni Fisioterapista, non solo Manuale.
E’ principalmente grazie al lavoro di J. Travell e D. Simons sul dolore di origine muscolare, infatti, che si è arrivati a definire quel particolare fenomeno clinico che sono i Punti Trigger Miofasciali.
La validità del testo risiede, oltre che nell’analisi degli aspetti biochimici, meccanici e neurofisiologici che sono alla base dell’insorgenza dei PT, nell’attenta descrizione della possibilità che ha ogni muscolo di sviluppare questi punti dismetabolici.
Ogni capitolo offre un quadro dettagliato, frutto dell’ esperienza pluridecennale degli autori, comprendente l’anatomia del muscolo, l’innervazione, l’azione, la localizzazione dei principali PT , la descrizione precisa dell’irradiazione del dolore e degli eventuali sintomi neurovegetativi nonché la descrizione della tecnica terapeutica proposta.
Se proprio la risposta terapeutica messa a punto da Travell e Simons può ormai essere considerata datata, l’impalcatura generale del testo rimane assolutamente valida tanto da farlo considerare come fondamentale soprattutto per chi pensa di avvicinarsi per la prima volta alla Terapia Manuale.
Splendide le illustrazioni a china di Barbara Cummings, di una chiarezza e capacità didattica esemplari.

 

The Mulligan concept of manual therapy

Discover manual therapy techniques such as Mobilisation With Movement and Pain Release Phenomenon in this text from Brian Mulligan.

New Zealand physiotherapist Brian Mulligan has teamed up with over 40 expert contributors from 15 countries to write this essential reference to improve movement using pain-free, hands-on techniques.

Designed as a companion to Mulligan Concept training courses, the text covers a range of Mulligan techniques including Mobilisation With Movement and Pain Release Phenomenon.

Additional features include:

— Dictionary of annotations for techniques described
— Step-by-step instructions to over 160 Mulligan techniques
— Detailed illustrations
— Home exercises and taping techniques

Illustrated. Softcover; 500 pages.